Cultura
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27/11/2007 21:04

Il presidente di Ford Italia a Ragusa

di Redazione

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“Passione e professionalità”. Due parole. Sono quelle con cui il presidente di Ford Italia, l’ingegnere Gaetano Thorel, riassume l’esperienza dei dieci anni della concessionaria Ford Sergio Tumino a Ragusa.

Una amicizia antica quella tra Thorel e Tumino: “Dieci anni fa sono venuto a Ragusa quando Sergio iniziò l’avventura della concessionaria Ford che porta il suo nome. Sono tornato cinque anni fa, quando è stato inaugurata la nuova concessionaria, torno oggi per celebrare i dieci anni di successi della Sergio Tumino e della Ford, con l’emozione di chi ha visto muovere i primi passi a questa struttura”.

Presidente di Ford Italia dal 1 settembre  2007, l’ingegnere Thorel ricorda che oggi quello italiano è il secondo mercato per Ford in Europa, che è leader degli importatori con ampio distacco. Dopo aver ricoperto la posizione di Brand Manager Ford Europa ed aver lanciato prodotti di successo come S-MAX, Galaxy e la nuova Mondeo, Gaetano Thorel è rientrato in Italia,  nella posizione di Presidente ed Amministratore Delegato di Ford Italia

Nato nel 1967 a Roma, sposato con due figli, Gaetano si è laureato in Ingegneria Meccanica all’Università di Roma e, dal 1992  ha ricoperto in Ford Italia diversi ruoli inizialmente nel field e successivamente è stato Direttore Pubbliche Relazioni, Direttore Marketing e Direttore Vendite e CMA maturando una conoscenza approfondita del mercato italiano e consolidando il rapporto con la rete dei FordPartners.

Presidente, ma qual è il segreto di questo successo ibleo per Ford? “Ci sono due parole chiave che hanno permesso a Sergio Tumino e al suo gruppo di collaboratori di rappresentare al massimo livello la Ford in provincia di Ragusa e in Sicilia, in questa esperienza di successo locale. E sono la passione e la professionalità. La passione è quel sentimento che consente di trasferire al cliente l’orgoglio di rappresentare il marchio Ford. La professionalità è quell’insieme di comportamenti e di processi che fanno sentire il cliente protetto, dal momento in cui firma il contratto a quello in cui ritornerà, tra qualche anno, per comprare una macchina nuova”.

Durante il suo incontro con i collaboratori di Sergio Tumino lei ha detto che se fosse un investitore in borsa, acquisterebbe azioni Ford. Perché?

“Perché oggi le azioni Ford sono sottostimate dal mercato, e a giudicare dai margini di crescita e dalle proiezioni degli analisti, si apprezzeranno notevolmente nei prossimi anni, che promettono un futuro roseo per questa casa automobilistica”.

E gli obiettivi della Ford in Italia?

“Il 2008 sarà un anno decisivo per Ford, con il lancio di quattro nuovi modelli. In gennaio arriverà la nuova Focus, un modello leader in Italia nel segmento C. “La migliore si migliora” è il nostro motto”.

Dopo la Mondeo, ed in attesa della Nuova Fiesta, la Focus è stata realizzata con il Kinetic Design, ossia l’idea di forme sempre in movimento e di ottimo impatto visivo. Proprio dalla Mondeo la Focus prende buona parte del muso e del frontale.

Le altre modifiche esterne riguardano vari elementi cromati disseminati lungo la vettura, con l’introduzione di due robuste modanature laterali che rendono l’idea di una linea più aggressiva e dinamica. Posteriormente c’è stato soltanto un nuovo disegno dei gruppi ottici e del portellone, meno inclinato rispetto al modello precedente.

“Poi arriverà un nuovo prodotto, la Kuga, un crossover che si colloca nel segmento dei Suv compatti”.

Il nuovo Crossover Ford debutterà ad aprile del 2008, racchiudendo in se il Kinetic Design di Mondeo ed S-Max. Motori diesel previsti 1.8 e 2.0 TDCi da 125 e 140 Cv con DPF e cambio 6 marce, benzina 2.0 Duratec da 145 Cv.

“Nella seconda metà dell’anno, arriveranno i modelli più attesi dal mercato, la nuova Fiesta e la nuova Ka”.

Il mercato ha due spinte, una generalista, che cerca di assecondare l’orizzonte delle attese della gran parte degli automobilisti, e una che insegue i crossover, la nicchia. Ford come si colloca rispetto a queste due tensioni?

“Noi guardiamo al consumatore, alle sue esigenze, non a categorie preconcette. Quali sono le esigenze delle nuove famiglie italiane? Ecco, questa è la domanda da porsi quando si pensano nuove auto. E Ford cerca di rispondere a queste domande, offrendo prodotti con contenuti di stile e personalità.

I consumatori non ragionano per segmenti di mercato, ma per esigenze, valutano prima col cuore e poi con testa, la scelta dell’auto è fatta di emozioni, l’automobilista si fa guidare dal cuore, poi razionalizza con la testa”.

Il momento emozionale è perciò fondante della scelta dell’automobilista?

“Certo, l’auto deve innanzitutto trasmettere emozioni, poi deve mantenere la promessa, assicurando funzionalità, economicità, versatilità d’uso”.

Quanto pesa il post vendita nella fidelizzazione del cliente?

“Il post vendita è fondamentale per la fedeltà al marchio, l’esperienza di possesso e assistenza dell’auto corrobora la propensione dell’automobilista a confermare la propria scelta, e l’utente è disposto anche a perdonare un contenuto emotivo inferiore, pur di non perdere la sicurezza dell’esperienza di assistenza”.