Attualità
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20/06/2007 00:00

Il sen. Battaglia: Restituite il voto agli elettori

di Redazione

«Restituire il voto agli elettori».
E’ più di una provocazione quella lanciata da Gianni Battaglia. Anche il senatore di Sinistra Democratica, così come tanti altri politici dell’area iblea, ha seguito con particolare attenzione quello che stava accadendo a palazzo di viale del Fante. E non si capacita di ciò che sia accaduto. Anche perchè, negli annali dell’ente, non si ricorda un avvio così stentato del consesso. Insomma, qualcosa non ha funzionato. La politica rischia di non assolvere più al proprio ruolo.
«In questo caso – afferma il sen. Battaglia – la politica del centrodestra che sembra tutta basata sulla spartizione delle poltrone, senza un solo attimo di tregua. Diciamolo, la necessità di individuare delle figure per ricoprire determinate cariche c’è stata sempre, ma non con questa affannosità che sembra tradire una rincorsa al potere di cui non si capisce più il senso. Si fa la lista della spartizione che poi, tra l’altro, comprende delle realtà istituzionali che, a prima vista, non avrebbero nulla a che vedere con il resto. E’ il caso dell’Università, ad esempio, considerata strumento di sottogoverno. Così come, senza pudori, si parla del Consorzio Asi. Ma come si fa? Peggio del manuale Cencelli». Ma perchè Battaglia parla della necessità di restituire il consenso agli elettori? «Posso raccontare un aneddoto – aggiunge – e cioè che, durante le scorse elezioni provinciali, quando, dopo i primi sei-sette seggi scrutinati si è compreso che Franco Antoci avrebbe vinto con un largo margine, mi sono complimentato con il presidente, sottolineando, però, la necessità che, proprio alla luce di tale larga vittoria, lo stesso non fosse più il notaio acritico dei partiti e che assumesse delle determinazioni ben precise, senza attendere le decisioni di altri. E’ chiaro che non ho alcun titolo politico per poter chiedere ciò ad Antoci, ma da cittadino di questa provincia mi attenderei un modo di agire differente. Dopo oltre un mese, che si discuta ancora di come comporre la Giunta e di chi dovrà essere il prossimo presidente del Consiglio, mi sembra che ci lasci senza speranza rispetto alla necessità di una gestione urgente delle problematiche del territorio. E poi, oltre all’Università e all’Asi, si parla anche dell’Ato Ambiente come di strutture in cui sistemare i vari delusi. Insomma, è una indecenza.
«Che il presidente faccia valere il suo ruolo, forte dei consensi ottenuti. Non si può fare finta di niente rispetto a quello che sta accadendo a palazzo della Provincia». Battaglia, poi, parla di divisioni incomprensibili, di coalizione che non sa assumere le decisioni nei tempi dovuti. «Abbiamo preso atto – aggiunge il parlamentare – di quanto sta accadendo. Delle indecisioni di An, del problema dell’Udc ad esprimere il nominativo di un assessore, dei dissidi interni a Forza Italia. Mi chiedo cosa importi di tutto ciò agli elettori che avevano dato a Franco Antoci il 65% dei consensi». Il senatore Battaglia si dice certo che ci sarà ancora da attendere. «Speriamo che questa situazione – prosegue – possa sbloccarsi in tempi rapidi. E lo dico per il bene della provincia come territorio e della Provincia come ente. E’ il momento di rimboccarsi le maniche».