Giudiziaria
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19/05/2026 17:39

Il sequestro a scopo di estorsione del giugno 2024 a Scicli, domiciliari a imputato

I 9 arresti nel gennaio 2025.

di Redazione

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Scicli – La Corte d’Assise di Siracusa ha disposto gli arresti domiciliari per Yari Aglianò, siracusano, imputato nel processo per il sequestro di persona a scopo di estorsione avvenuto a Scicli il 20 giugno 2024. L’uomo, che si trovava in custodia cautelare, potrà attendere il verdetto nella sua abitazione con divieto di comunicare con persone diverse dai familiari conviventi e dal difensore. Il suo legale parla di errore giudiziario e sostiene che il dibattimento stia progressivamente indebolendo il quadro accusatorio. A supporto della tesi difensiva, filmati pubblicati su TikTok ritrarrebbero l’imputato in Ortigia e al mare nel momento in cui si consumava il sequestro. Sono state sentite anche la moglie di Aglianò e un’amica, che hanno confermato la sua presenza in luoghi distanti dalla scena del crimine.

Aglianò è a processo insieme ad altre due persone, una quarta ha scelto il rito abbreviato ed è stato condannata a otto anni
di reclusione dal gip del Tribunale di Catania. La vicenda trae origine da una faida per droga: un gruppo di giovani modicani e sciclitani aveva ricevuto circa quattro chili di hashish da coetanei siracusani senza saldare il debito. Ne seguì una spedizione armata a Scicli, una sparatoria e il sequestro di un diciannovenne poi liberato dai carabinieri del gruppo di
intervento speciale in un appartamento di via Privitera a Siracusa. L’inchiesta portò nel gennaio 2025 a nove arresti.