Attualità
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11/02/2009 14:16

Il sindaco Buscema ha incontrato il presidente della Corte dei Conti

di Redazione

Incontro oggi a Palermo con il Presidente della Corte dei Conti, dott Maurizio Meloni. All’incontro hanno partecipato il sindaco di Modica, Antonello Buscema, il capogruppo dell’MpA al Comune di Modica, Carmelo Scarso ed il Presidente della I Commissione Affari Istituzionali all’Ars, on Riccardo Minardo.

Si è parlato di varie questioni di carattere generale ed istituzionale. Naturalmente affrontata l’attuale situazione in cui si trova il Comune di Modica e sono all’attenzione dei funzionari i conti consuntivi e i bilanci preventivi dell’ente.

“E’ stato un incontro istituzionale molto interessante, commenta il Presidente on. Minardo, che ha messo in evidenza gli aspetti più significativi da seguire nelle questioni di carattere generale di cui si è discusso”.

Il Sindaco, Antonello Buscema al termine della missione palermitana nella sede della Corte dei Conti per avviare una interlocuzione sulla situazione finanziaria dell’Ente ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Sulla scorta degli incontri avuti stamani alla Corte dei Conti, è emersa la conferma autorevole che i comuni che abbiano riconosciuti disavanzi quali il Comune di Modica sono nell’obbligo di adottare le procedure previste dall’art. 191 del Testo Unico (legge 267/2000) e di attenersi alla esclusiva attivazione di spese obbligatorie.

Nella giornata di lunedì 16 febbraio p.v. una delegazione dell’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco, si recherà a Roma per conferire con i dirigenti del settore finanza locale del Ministero degli Interni.”

CAPO IV Principi di gestione e controllo di gestione Articolo 191( LEGGE 267/2000) Regole per l’assunzione di impegni e per l’effettuazione di spese 1. Gli enti locali possono effettuare spese solo se sussiste l’impegno contabile registrato sul competente intervento o capitolo del bilancio di previsione e l’attestazione della copertura finanziaria di cui all’articolo 153, comma 5. Il responsabile del servizio, conseguita l’esecutivita’ del provvedimento di spesa comunica al terzo interessato all’impegno e la copertura finanziaria, contestualmente all’ordinazione della prestazione, con l’avvertenza che la successiva fattura deve essere completata con gli estremi della suddetta comunicazione. Fermo restando quanto disposto al comma 4, il terzo interessato, in mancanza della comunicazione, ha facolta’ di non eseguire la prestazione sino a quando i dati non gli vengano comunicati. 2. Per le spese previste dai regolamenti economali l’ordinazione fatta a terzi contiene il riferimento agli stessi regolamenti, all’intervento o capitolo di bilancio ed all’impegno. 3. Per i lavori pubblici di somma urgenza, cagionati dal verificarsi di un evento eccezionale o imprevedibile, l’ordinazione fatta a terzi e’ regolarizzata, a pena di decadenza, entro trenta giorni e comunque entro il 31 dicembre dell’anno in corso se a tale data non sia scaduto il predetto termine. La comunicazione al terzo interessato e’ data contestualmente alla regolarizzazione. 4. Nel caso in cui vi e’ stata l’acquisizione di beni e servizi in violazione dell’obbligo indicato nei commi 1, 2 e 3, il rapporto obbligatorio intercorre, ai fini della controprestazione e per la parte non riconoscibile ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera e), tra il privato fornitore e l’amministratore finanziario o dipendente che hanno consentito la fornitura. Per le esecuzioni reiterate o continuative detto effetto si estende a coloro che hanno reso possibili le singole prestazioni. 5. Agli enti locali che presentino, nell’ultimo rendiconto deliberato, disavanzo di amministrazione ovvero indichino debiti fuori bilancio per i quali non sono stati validamente adottati i provvedimenti di cui all’articolo 193, e’ fatto divieto di assumere impegni e pagare spese per servizi non espressamente previsti per legge. Sono fatte salve le spese da sostenere a fronte di impegni gia’ assunti nei precedenti esercizi.