di Redazione
Scicli – “Che il Partito Democratico faccia il suo lavoro di opposizione che ben venga ma nel farlo non deve avere memoria corta”.
A esprimersi in questi toni all’indomani delle dichiarazioni date alla stampa dal coordinamento del PD è il sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque.
Verso di lui il Pd non è stato tenero parlando di azione amministrativa e consiliare che ha riguardato, nei sei mesi di attività, atti di patrocinio e contributo di scarsa rilevanza per lo sviluppo del territorio, di mancato avvio della raccolta differenziata, di piano regolatore al palo.
Ed ha parlato pure, il PD, di piano strategico “Terre iblee – mari e monti”, di Scicli città d’arte, di piano regolatore al palo: temi, questi, per i quali l’amministrazione secondo il coordinamento del Partito Democratico non si sarebbe adoperata.
“Non dico che contesto il contenuto delle dichiarazioni del coordinamento del Partito Democratico ma affermo che gli atti sui quali veniamo ripresi sono già all’attenzione – dice il primo cittadino – il PD ci invita a presentare l’istanza per il riconoscimento di Scicli come città d’arte dato che l’assessore regionale al commercio ha prorogato l’accoglienza di tali istanze fino al 30 giugno 2009 ebbene noi quell’atto deliberativo l’abbiamo già portato in consiglio comunale e lo stesso lo ha approvato con il voto unanime dei presenti (12 presenti ed 8 otto assenti) e fra i voti favorevoli c’è anche quello del consigliere Claudio Caruso del Partito Democratico. Per quanto riguarda il piano strategico di sviluppo abbiamo già ripreso il discorso con gli altri comuni partecipanti con delle riunioni.
Per il piano regolatore generale? Tutti conoscono la posizione della nostra Amministrazione. Stiamo valutando se rivedere la variante o se affidare una nuova redazione di piano. Il tutto sarà deciso con gli ordini professionali con un incontro che sarà fissato a breve con i professionisti della città. Accettiamo il confronto con l’opposizione che fa il suo ruolo ma ci sentiamo sereni per aver lavorato in questi sei mesi con impegno e determinazione”.
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