Attualità
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25/01/2008 14:45

Il verbale della Consulta di Cava d’Aliga

di Redazione

Pavimentazione della via del mare, via Einaudi, installazione bacheche di alluminio per gli avvisi pubblici. Nuova riunione nei giorni scorsi della Consulta Speciale di Cava d’Aliga per  discutere i seguenti problemi  attinenti alla frazione rivierasca.

Presenti, oltre al numeroso pubblico, alcuni componenti della consulta, l’assessore alle manutenzioni Occhipinti, il vicesindaco Muccio, l’assessore Savà  ed  i  consiglieri comunali  Armando Fiorilla e Piero Aquilino.

L’amministrazione comunale ha illustrato ai presenti  il progetto della strada che dall’esistente  lungomare di Via Frine proseguirà, sopra la scogliera (per questo denominata “via del mare”) in direzione di Sampieri. Si tratta di una zona di notevole interesse paesaggistico e pertanto il progetto ha cercato  di essere quanto più vicino ad una logica “ambientalista”: la strada resterà sterrata  e non sarà fatto uso di asfalto, si provvederà al ripristino della vecchia vegetazione e alla riqualificazione dell’ambiente  circostante nella logica di ridurre al massimo l’impatto ambientale. Alla fine dell’opera, il cui primo stralcio dei lavori già gode di un finanziamento di  120 mila euro, ci sarà una lunga passeggiata che condurrà dal lungomare di via Frine sino a contrada Corvo. Un’opera di rimboschimento è previsto anche per il nuovo parcheggio sito in via Cleopatra.

Per l’annoso problema di via Einaudi è confermata la  gara d’appalto che è in corso e che a breve sarà aggiudicata per i lavori del primo stralcio i cui finanziamenti sono di un milione 250 mila euro. I lavori del primo stralcio prevedono la messa in opera di una strada larga sei metri che va da Via Tolstoj a Via Bacone. Si prevede inoltre lo  smaltimento delle acque bianche con raccolta in via Tolstoj. Nell’ambito del decoro urbano saranno realizzate dieci panchine e saranno installati nuovi pali della pubblica illuminazione (in tutto dieci).

Irrisolti invece alcuni problemi: la mancata messa in sicurezza dell’ex ristorante La Scogliera, del passaggio della spiaggetta di Bruca, la mancata captazione delle acque piovane su viale della Pace. I residenti chiedono che i problemi della borgata vengano risolti ora, finché c’è tempo, e non in estate, quando la macchina amministrativa del Comune non è in grado di reggere all’onda d’urto delle tante e inattese emergenze estive.