Attualità
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01/06/2013 14:35

Il Vescovo Urso, Papa Francesco e il mal di gola

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Uomo attento

di Antonio La Monica

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Urso e Papa Francesco
Urso e Papa Francesco

Città del Vaticano – Nei giorni scorsi i vescovi siciliani sono stati ricevuti dal Papa Francesco per la così detta per la visita “ad limina”. Un incontro al quale ha partecipato anche il nostro vescovo, monsignor Paolo Urso. A lui chiediamo di raccontare, tra parole ed immagini, il senso di questo primo incontro con papa Bergoglio.

“Siamo stati ricevuti dal Papa – spiega il vescovo di Ragusa – per un incontro di circa 90 minuti. Un momento che si è svolto al segno della semplicità. Il nostro gruppo comprendeva altri 8 vescovi delle diocesi del sud est della Sicilia. l’arcivescovo di Catania ha illustrato le problematiche generali della nostra isola. Ad ognuno di noi, dunque, è toccato parlare della propria diocesi”. Un modo per avere una conoscenza capillare del gregge del popolo di Dio.
“Ho messo in risalto – racconta monsignor Urso – le caratteristiche del nostro territorio. Un luogo fatto di gente buona, laboriosa ed accogliente. Ho comunicato al Pontefice la profonda devozione e autentica quanto diffusa religiosità che anima la diocesi di Ragusa. ne sono segno le due chiese perennemente aperte per l’adorazione eucaristica e le migliaia di persone che le visitano. Ho sottolineato la dimensione positiva della generosità iblea anche in un momento di crisi economica e sociale. Ho detto che le nostre parrocchie sono in grado di aiutare le famiglie proprio perché ci sono altri nuclei che donano e contribuiscono”. A Papa Francesco, che è di origini italiane ed ha vissuto a lungo in Argentina avrà anche fatto piacere sapere che Ragusa è una diocesi accogliente anche per i fratelli extra comunitari e stranieri. Le impressioni su questo Papa sono del tutto positive. “E’ una persona attenta e sensibile – lo descrive monsignor Urso – si è persino preoccupato per il mio evidente mal di gola”.

 

La Sicilia