Scene imbarazzanti, il senso del passaggio di testimone è stato tradito
di Lino Bellia
Siracusa – Gerone e Gelone, i Dionisio, sono stati i più noti tiranni di Siracusa. Il tiranno moderno è stato Concetto Lo Bello. Tiranno dei campi di calcio. Arbitro internazionale, figura carismatica autorevole, vanto della Siracusa dello sport. In campo correndo all’indietro, con il petto all’infuori, seguiva la palla senza staccare lo sguardo dall’azione. La tirannia era quella.
Nell’agosto del 1960, con la mia piccola mano in quella di mio padre tre volte la mia, ero alla marina di Siracusa: arrivava da Atene, con il veliero Amerigo Vespucci, la fiaccola Olimpica che sarebbe approdata a Roma per le Olimpiadi.
Il primo tedoforo non poteva essere che Concetto Lo Bello.
Parte di corsa con la fiaccola in tenuta atletica bianca, maglietta e pantaloncino. Il passo di punta, al solito lungo. Andatura leggera con falcata muscolosa ritmata.
Correva facile Lo Bello nello scirocco caldo di Ortigia al buio, lungo strade fatte di folla.
Per arrivare a Roma, tutte le società sportive e di atletica fornirono tedofori.
La regola era: la fiaccola non si può fermare fino a Roma, dove corre di giorno e di notte. Ricordo la sera il telegiornale seguiva la fiaccola con servizi dedicati.
Le Olimpiadi Milano Cortina, sono olimpiade di sport invernali. Non sono olimpiade di matematica, né di interesse altro.
Oggi ho visto i video del passaggio della fiaccola in località delle quali conosco le realtà sportive ed atletiche, anche di alto e altissimo livello agonistico. Portavano la fiaccola Olimpica passeggiata da persone che dallo sport sono distanti.
A Scicli ci sono atleti (gli unici) di risonanza mondiale, penso alla ragazza e il ragazzo del judo. Sono arrivati ai mondiali, finalisti alle Olimpiadi e hanno vinto incontri in diversi angoli del mondo. Potevano esserne loro tedofori, per meriti sportivi sicuramente.
A Ragusa un altro tedoforo che camminava parlando con chi gli stava intorno. Imbarazzante. Come si può scegliere casualmente lasciando da parte un campione ragusano del ciclismo. Che ha avuto convocazioni mondiali e podi ai Grandi Giri internazionali.
Ecco, questo cambiamento non è nello statuto iniziale delle Olimpiadi. L’Italia è spalmata di società calcistiche in ogni angolo. Scegliere tra quelle sarebbe stato già più dignitoso per la fiaccola olimpica.
Una tedofora del fine viaggio sarà Nadia Battocletti, pluri vittoriosa di gare mondiali e finali olimpiche di mezzofondo sia in pista, nel cross e su strada. Nadia Battocletti non camminerà con la fiaccola in mano verso Cortina. La Battocletti non sa camminare, sa solo correre e così farà per onorare Olimpia, dove risiedevano i migliori atleti della Magna Grecia.
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