Attualità
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27/07/2015 16:21

Iliade al femminile per la regia di Tarasco

di Redazione

PALERMO, 27 LUG  Debutta domani alle 21, a Eraclea Minoa (Agrigento), per la rassegna Teatri di Pietra, “Iliade, le lacrime di Achille”, da Omero, Kleist e Ovidio. Uno spettacolo di Matteo Tarasco, sequel ideale dell’esperienza di “Eneide  Ciascuno patisce la propria ombra”, che ha raggiunto le 100 repliche in un anno in tutta Italia. Il 29 luglio Iliade andrà in scena al teatro Antico di Morgantina (Enna); il 31 luglio al
teatro Akrai di Palazzolo Acreide (siracusa).
Lo spettacolo intende indagare la figura dell’eroe e delle vicende della guerra di Troia, adottando il punto di vista di tre figure femminili: la schiava Briseide, la madre divina Teti e la guerriera Pentesilea, interpretare da Elena Aimone Rosy Bonfiglio e Giulia Santilli. In assenza dell’eroe le donne che lo hanno amato ne raccontano la storia creando un’ideale achilleide, una indagine intima sul dolore e alla fragilità dell’eroe. Lo spettacolo è il secondo capitolo della Trilogia del mito al femminile che vedrà la messa in scena dell’Odissea nel 2016.
“Il nostro progetto di messa in scena spiega Tarasco  vuole addentrarsi nel linguaggio del dolore per riscoprirne un nuovo valore semantico e ridisegnare l’ideologia della virilità, che, nell’epopea, si completa e acquista valore soltanto quando si appropria del modello femminile. Nell’Iliade si assiste costantemente al contrasto tra le bufere del dolore maschile e la lenta perdita di sostanza che consuma la vita nel rituale della lamentazione femminile. Se il dolore delle donne esautora la forza vitale, il dolore dell’eroe ne esalta l’energia e l’ardore guerriero, perché per Omero, lacrime e gloria, sofferenza ed eroismo sono strettamente connessi. Le lacrime
degli eroi non sono segno di debolezza ma ostentazione di forza e di vitalità, perché gli uomini valorosi sono sempre inclini alle lacrime. Abbiamo scelto di trasfondere sul palcoscenico queste suggestioni utilizzando il punto di vista femminile delle donne che hanno amato o sono state amate da Achille nel corso della guerra”.