di Redazione
Ragusa – La lettera delle insegnanti della scuola Ecce Homo, che si “svuota” di bambini italiani, suscita una riflessione, anche se un po’ stizzita da parte di qualche genitore che mette le mani avanti e afferma: “Noi non siamo razzisti”.
Il perché dello spopolamento, allora, viene spiegato con varie motivazioni, anche se il “razzismo strisciante”, spiegano alcuni papà e alcune mamme, c’è eccome.
Ma chi sono questi ragazzini stranieri che sempre di più riempiono le classi, soprattutto del centro storico?
In buona percentuale sono stranieri che, della loro terra, sanno solo quello che i loro genitori hanno raccontato loro. Secondo i dati Istat nel solo comune capoluogo ci sono 570 stranieri: 351 di questi sono nati in Italia. Vanno in piazza con le bandiere Tricolore per la festa del due Novembre, seguono modelli e abitudini dei bambini italiani. E’ piazza San Giovanni ad accogliere questi ragazzini. Una piazza che a volte si trasforma in campo di gioco.
“Ci vorrebbe un campetto per loro e per tutti i ragazzi del centro storico – dice don Carmelo Tidona, parroco della Cattedrale -. Noi abbiamo l’Oratorio, ma gli spazi sono quelli che sono. Spesso i genitori dei ragazzini stranieri lavorano tutto il giorno: lasciano ai figli qualche euro per comprarsi un panino. E loro si riuniscono in piazza, per stare insieme ai propri compagni”.
Telenova
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