di Redazione
E poi ci sono le mamme e i papà con i loro bambini, spesso neonati. “Quando li vedi a bordo di quelle barche con bimbi talmente piccoli, ti fermi a riflettere su quanto deve essere forte il bisogno per spingere una madre o un padre a intraprendere un viaggio che non sanno neanche come andrà a finire prosegue il comandante Una volta una mamma mi ha mostrato la sua bambina dicendomi “new baby”, appena nata, e aveva un sorriso talmente sereno, era contenta perché era in salvo a bordo della nave. Mi ha detto: “Grazie, tu ci hai salvato” e sentirlo dire è stato bellissimo”. Fra quattro giorni, il 10 giugno, il tenente di Vascello Catia Pellegrino festeggerà il suo primo anno a comando del pattugliatore Libra. Primo comandante donna di una nave della Marina Militare, Pellegrino è a capo di un equipaggio tutto al maschile col quale però racconta di avere “un rapporto molto bello, sia dal punto di vista professionale che umano”. “Quando sono arrivata al comando sarà stata una sorpresa anche per il mio equipaggio. Immagino avessero dei dubbi e delle curiosità dinanzi a un comandante donna ma sin da subito si è creato un ottimo rapporto racconta In quest’anno la Nave ha fatto molte cose e quando condividi determinate esperienze si crea un rapporto molto stretto. Vivi 24 ore su 24 a stretto contatto, in un ambiente in cui praticamente la privacy non esiste. Alla fine ci sei tu e ci sono loro”. Il tenente rivela all’Adnkronos una piccola curiosità. “Quando parlano di me si rivolgono usando il maschile e mi piace che sia così dice sorridendo Significa che per loro esiste la figura del comandante, l’autorità. Il resto non conta”.
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