In contrada Bonivini
di Redazione

Noto – È stata richiesta la revoca dell’autorizzazione alla costruzione di un impianto in contrada termodinamico in contrada Bonivini. A chiederlo una delegazione di imprenditori turistici e viticoltori che, accompagnati da Fabio Granata, fondatore del movimento nazionale Green Italia, si sono recati dal sindaco di Noto, Corrado Bonfanti.
“Giù le mani da contrada Bonivini” – ha detto Granata, insieme ai rappresentanti della Strada del vino del Val di Noto, ha chiesto all’amministrazione comunale di Noto la revoca dell’autorizzazione relativa a un impianto industriale di produzione energetica termodinamica.
L’impianto, che dovrebbe sorgere in un territorio dove insistono molti vitigni e dove diverse aziende producono vino di qualità esportato in tutto il mondo, ha ricevuto alcune autorizzazioni e la procedura di realizzazione sta seguendo il suo iter.
“E’ stato incredibilmente autorizzato -ha detto la delegazione al sindaco Bonfanti – nel cuore di un area intatta paesaggistica-mente votata alla viticoltura di qualità e all’accoglienza turistica un impianto che si estenderebbe per circa tre ettari, caratterizzato da un impatto paesaggistico e ambientale assolutamente inaccettabile visto il pregio dei luoghi”.
Secondo Granata nell’area di Bonivini le norme regionali, comunitarie e i regolamenti Unesco vietano l’insediamento di impianti del genere.
“L’autorizzazione -dice Granata – è stata rilasciata per la superficialità del tavolo tecnico che ha ritenuto possibile un insediamento espressamente vietato da una serie di normative regionali e comunitarie, alla luce della caratteristica dei luoghi”.
Nella conferenza dei servizi diversi rappresentati delle istituzioni presenti hanno espresso parere positivo. Lo stesso Bonfanti si è detto favorevole alla costruzione dell’impianto.
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