Attualità
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11/10/2007 00:00

In appalto il recupero ambientale di Costa di Carro

di Redazione

Palermo emette il decreto e in due settimane Scicli appalta. Il recupero ambientale di Costa di Carro diventa realtà, dopo l’indizione della gara con cui il Comune di Scicli mette a bando 762 mila euro per la valorizzazione dell’ultimo lembo incontaminato di costa sciclitana.
Risale ad appena due settimane fa la tanto attesa emissione, da parte dell’Assessorato regionale al territorio e ambiente, del decreto con cui è stato stanziato un milione e mezzo di euro, cui va aggiunto il mezzo milione di euro stanziato dal Comune grazie a un mutuo acceso con la volontà unanime del consiglio comunale. La ditta appaltatrice avrà appena sei mesi di tempo per completare l’intervento. I termini, per la presentazione delle buste, scadono il 13 novembre.
I tempi di esecuzione strettissimi si giustificano con la necessità della consegna dei lavori entro il 2008, a pena della perdita del finanziamento. Stesso problema per i lavori di Villa Penna e per il parcheggio di via Badiula. I finanziamenti del Pit devono essere spesi entro l’anno prossimo, oppure saranno revocati. E per il recupero di Costa di Carro occorreranno appena sei mesi di lavori, stando al bando.
L’opera pubblica è stata finanziata appunto nell’ambito del Pit 4 “Le vie del barocco” e consentirà il recupero di un lembo di territorio di grande valore paesaggistico.
Il consiglio comunale aveva deciso di attendere il decreto di finanziamento dell’istituzione del parco di Costa di Carro prima di deliberare. Il Comune parteciperà con un finanziamento di cinquecento mila euro all’istituzione del parco, a fronte del finanziamento di un milione e mezzo di euro deliberato dalla Regione. Il consiglio avrebbe dovuto deliberare l’accensione del mutuo per la parte di competenza del Comune, ma prima di assumere una decisione così importante il massimo consesso aveva voluto attendere l’emissione del decreto, la cui firma è arrivata due settimane fa. Quindi, il massimo consesso ha deliberato all’unanimità per l’accensione del mutuo. Nello scorso mese di aprile il finanziamento aveva corso il rischio di essere stornato dalla Regione, che aveva deciso di raschiare il fondo del barile e di revocare i finanziamenti dei Pit che non erano stati “apprezzati” dalle amministrazioni e dai consigli comunali.
Ora l’appalto e i tempi di consegna contingentati dei lavori, a quasi dieci anni dalla infinita polemica giudiziaria che vide il Comune opporsi ad alcuni privati, che nel sito costruirono tre villini, sotto la litoranea, in una delle zone a più alto valore paesaggistico della costiera iblea. Allora la giustizia amministrativa diede loro ragione Oggi la Regione ha riconosciuto il valore paesistico di quel luogo.