Cronaca
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06/08/2026 10:35

In funzione le bodycam al Pronto soccorso del Policlinico per prevenire aggressioni ai medici

Con lo scopo di prevenire aggressioni e tutelare personale, pazienti e accompagnatori.

di Redazione

Catania – Nell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania, entrano in funzione le bodycam per il personale del Pronto Soccorso del presidio ospedaliero “Rodolico” di via Santa Sofia, mini telecamere finalizzate a prevenire atti di violenza e comportamenti scorretti, garantire un ambiente di lavoro più sicuro e, allo stesso tempo, tutelare i pazienti e i loro accompagnatori.

I dispositivi, indossati sopra il camice o la divisa e attivabili esclusivamente in situazioni di rischio o aggressione, sono stati introdotti in via sperimentale e temporanea nel presidio “Rodolico”, primo reparto pilota di un progetto che, se i risultati saranno quelli attesi, costituirà la base per un’estensione progressiva ad altre unità operative.

 

Le telecamere vengono tenute dagli operatori in modalità stand-by. Qualora si verifichi una situazione di pericolo, con la semplice pressione di un pulsante verrà avviata la registrazione e, in contemporanea, verrà attivato un segnale sonoro sia sulla bodycam, sia sulla sirena installata all’interno del Pronto Soccorso. Un monitor, inoltre, indicherà l’area in cui è in corso l’emergenza al personale addetto alla sicurezza per il pronto intervento.

 

Le bodycam saranno utilizzate nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di privacy e protezione dei dati personali. Gli utenti saranno al corrente della loro presenza tramite nuovi cartelli affissi e ben visibili nei diversi locali del plesso, dai corridoi alle sale d’attesa.

 

In caso di utilizzo, le registrazioni saranno gestite secondo rigorosi protocolli, con accesso consentito solo al personale autorizzato e nei casi previsti dalla legge. Le immagini, infatti, non saranno consultabili liberamente e potranno essere messe a disposizione dell’Autorità competente per gli accertamenti e l’eventuale applicazione delle misure previste dalla normativa, anche nei casi di flagranza differita.