Cultura
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08/07/2011 10:40

In Sicilia una mostra delle idee

L'iniziativa, nata da un'intuizione di Turi Boninelli, è curata dall'associazione Oasi Sicili

di Redazione

Idea
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Catania – Le idee prendono forma per diventare ambiziosi ed autorevoli progetti. E’ quanto si prefigge di fare la prima edizione della “Mostra Regionale delle Idee” che si svolgerà a novembre prossimo al centro fieristico Etnaexpo, presso Etnapolis.

L’iniziativa, nata da un’intuizione di Turi Boninelli, è curata dall’associazione Oasi Sicilia. L’idea è quella di far incontrare la ricerca con il mondo produttivo e di far concretizzare in progetti reali le idee più belle che arriveranno dai siciliani, soprattutto dai giovani. Sono infatti tante le idee e i progetti che spesso non si riesce a realizzare per mancanza di capacità o di concrete possibilità. Spesso la mancanza di fondi o l’eccessiva burocrazia, scoraggiano e causano l’abbandono della futura attività. La Mostra delle Idee intende far incontrare il mondo della ricerca, il mondo politico, il mondo produttivo, il mondo dei giovani per farli dialogare alla pari. Un’importante iniziativa che cerca quindi di dare una risposta concreta. Il progetto, coinvolgendo tutte le province siciliane, mira allo sviluppo e all’incremento del mercato del lavoro nell’isola, stimolando e valorizzando l’imprenditoria. La Mostra delle Idee è strettamente abbinata ad un concorso dedicato a tutti i siciliani, dai 17 ai 45 anni (residenti in Sicilia da almeno 17 anni), che propongono idee imprenditoriali nei diversi settori produttivi. Il concorso, partito lo scorso 4 luglio e con premi in denaro, darà la possibilità di concretizzare quella che potrebbe rivelarsi un’idea geniale. Maggiori informazioni e il regolamento su www.mostradelleidee.com. Dopo le prime eliminatorie provinciali, i nove vincitori, uno per ciascuna provincia, riceveranno il premio in denaro e parteciperanno alla finale, una sfilata di idee alla presenza di ospiti illustri e giornalisti di rilievo nazionale. Al vincitore assoluto sarà assegnato anche un premio speciale per la brillantezza, conferito dall’associazione Oasi Sicilia che tra l’altro metterà a disposizione, gratuitamente, il proprio staff per creare la progettazione esecutiva alla ricerca di finanziamenti comunitari. Gratis, per il vincitore, anche la partecipazione ad un corso d’impresa che servirà a fornire gli strumenti utili per la fase di start up. Gli enti partner (tra cui Enea, Cnr, Cra, Iescum, Certa, Isza, Aiab, Banco Alimentare, Rifiuti Zero Sicilia, Università di Catania, Arssa, Anb) esporranno prototipi di idee che hanno già superato la fase sperimentale e quindi la  possibile realizzazione pratica. Alcune idee saranno cedute a chi ne farà opportuna richiesta. I siciliani e le imprese dell’isola che hanno realizzato il prototipo della propria idea, grazie all’esposizione, potranno di contro rendersi maggiormente visibili ai visitatori attraendo così possibili partner commerciali e istituzionali con cui potranno realizzare le proprie idee sul mercato. Accanto al settore delle “idee” e del “fare”, ci sarà anche il settore “sociale” dando spazio, a titolo gratuito, a quanti operano fattivamente per il miglioramento della società. Attualmente hanno già aderito all’evento il Banco Alimentare, Rifiuti Zero Sicilia e Aiab. Svolgeranno un ruolo informativo e formativo molto importante i convegni e i workshop previsti alcuni dei quali rivolti direttamente ai giovani ma anche ai professionisti, ai consulenti e alle imprese. “L’evento si propone di creare un filo diretto, o meglio ancora una rete, tra il mondo della ricerca e il mondo produttivo, tra l’amministrazione pubblica e i cittadini, soprattutto i più giovani, creando un dialogo costruttivo per un rilancio sociale ed economico del territorio siciliano – spiega Turi Boninelli, ideatore dell’iniziativa – Questo evento rappresenta il primo passo di un progetto più complessivo volto a spiegare alla collettività che avere un’idea e realizzarla non è impossibile. Non bisogna esser pervasi dal pessimismo, che spesso caratterizza i nostri giovani che hanno difficoltà a reperire informazioni e fondi, dopo magari essersi scontrati con la burocrazia. Da qui la volontà di operare tutti insieme”.