di Redazione
La periferia in pieno centro storico. E’ allarme a Scicli per la situazione dell’ordine pubblico in via Castellana, perpendicolare alla centralissima piazza Italia.
Troppi gli episodi che hanno visto protagonisti extracomunitari, e non solo, attorno al centro di ritrovo per extracomunitari. L’anno scorso un accoltellamento, quest’anno diverse zuffe, scaturite a fine serata, nel weekend, dopo che più di un protagonista aveva alzato troppo il gomito.
Nel fine settimana un nuovo fatto. Un tunisino ubriaco ha sfondato la vetrata del centro di socializzazione degli extracomunitari e ha tentato di strangolare il gestore. Due giorni prima lo stesso extracomunitario aveva inscenato un siparietto, con un connazionale, sul tetto di un discount in via Lodderi, minacciando di buttarsi giù. Anche in quel caso intervennero i carabinieri, riscontrando l’alto tasso alcolemico di cui era vittima l’uomo.
Ora il ventinovenne si trova in carcere, a Modica, e dovrà rispondere all’autorità giudiziaria dell’ultimo fatto di cronaca di cui si è reso artefice. Ma è di questi giorni un processo, davanti al Tribunale di Modica, in cui l’accusa ha ipotizzato che in via Castellana vi sia contrabbando di tabacchi. Un tunisino è stato condannato ad un anno di reclusione e a quarantasettemila euro di multa.
Da qui scattò la denuncia per il rappresentante legale dell’organizzazione: gli associati, secondo quanto ha fatto rilevare dal legale dell’uomo, nel 2007 erano cento.
Il quadro è abbastanza preoccupante, e per quanto la comunità sciclitana sia stata sempre molto accogliente e ben disposta nei confronti di questi sfortunati, non c’è dubbio che soprattutto nel fine settimana in via Castellana c’è il coprifuoco. Anche in ragione del fatto che molti extracomunitari, forse per superare la depressione, si danno ai fumi dell’alcol.
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