Aperta fino al 23 giugno
di Redazione
Scicli – Un percorso che da CLANG a Scicli ha tracciato l’ultima fase del progetto dell’artista Rebecca Agnes.
Si parte dai lavori eseguiti dai partecipanti ai recenti workshop tenuti nella città barocca, per salire poi al piano superiore dello spazio espositivo, guidati dalle cartoline arrivate all’indirizzo di Rosenthaler straße a Berlino, l’appartamento abitato dalla Agnes dal giugno 2008 al marzo 2013. Cartoline abbandonate, che riportano quello stesso indirizzo, e che conducono il visitatore in questo viaggio che dalla permanenza sciclitana torna a ritroso alla stanza degli ospiti dell’appartamento berlinese. Un corridoio che testimonia le ultime due settimane trascorse in Sicilia attraverso la riproduzione dei cicli lunari per arrivare infine alla mostra che contiene i disegni lasciati dagli ospiti e riproposti da Rebecca ricamati sul lino. Ieri sera è stato dunque inaugurato l’art-project “Libro degli ospiti/Guest book”, mostra con cui si conclude la “residenza” di Rebecca Agnes a Scicli. Nelle project room di CLANG, luogo di ricerca per le arti contemporanee in via Mormino Penna 23, sono esposti i ricami a mano su stoffa che riportano i disegni lasciati dagli ospiti della Agnes nel suo guest book durante il periodo in cui ha vissuto a Berlino. 54 stoffe ricamate a mano a punto erba utilizzando fili colorati, di dimensioni 20X30, realizzate dall’artista durante quasi un mese di residenza a CLANG, in cui sono raccolte impressioni, sensazioni e messaggi di chi ha soggiornato nella casa in cui la Agnes ha vissuto fino a qualche mese fa. “Dal 2008 ho abitato in un appartamento a Berlino che ha una stanza in più, la stanza degli ospiti – dice Rebecca Agnes – In quest’appartamento ho abitato fino al 30 marzo scorso. Dal 2009 ho iniziato a chiedere a tutte le persone che ospitavo a casa di fare un disegno nel libro degli ospiti”. L’artista ha portato con sé a Scicli il guest book e quindi, idealmente, tutti i suoi ospiti, per poi trasporre i circa sessanta disegni su stoffa ricamata. “Un atto di riappropriazione delle tracce lasciate dai miei ospiti nella mia casa”. L’installazione, visitabile fino al 23 giugno, riprende i temi dell’accoglienza, dell’ospitalità e dell’abitare, da sempre molto cari all’arte della Agnes, che hanno caratterizzato anche il percorso di ricerca intrapreso durante la residenza a Scicli. Ospite a CLANG dal 2 maggio, nell’ambito del progetto “Habitat#1” curato da Zara Audiello, Rebecca Agnes ha iniziato un originale studio di conoscenza dei luoghi in cui non era mai stata prima, partendo dalla problematica dell’abbandono e della sospensione edile in Sicilia. Spazi scomparsi, edifici abbandonati, costruzioni incompiute della Sicilia, rievocati attraverso la memoria collettiva, sono serviti a ricreare l’essenza di questi posti. Un insieme di “tracce” di luoghi e sensazioni che non esistono più, proprio come quelle raffigurate nel “Libro degli ospiti”. Attraverso due seguitissimi workshop, la Agnes ha coadiuvato i partecipanti nel processo di ricerca tra i propri ricordi dei luoghi svaniti o inaccessibili in cui sono custodite emozioni e impressioni, che sono stati poi rappresentati con dei dipinti, esposti anch’essi da ieri sera a CLANG. La stessa artista ha accompagnato i numerosi visitatori presenti all’inaugurazione, illustrando i motivi principali della sua ricerca artistica nell’affascinante percorso ricreato all’interno di CLANG.
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