Quaranta gli incendi di gradi dimensioni.
di Redazione
In queste ultime ore la Sicilia si è trasformata in un’enorme polveriera a causa di temperature eccezionalmente elevate, raffiche di vento e un terreno reso arido dalla prolungata assenza di piogge. Nelle ultime 48 ore si sono susseguiti oltre novanta roghi, di cui quaranta di grandi dimensioni. L’emergenza si è ulteriormente aggravata oggi con un vastissimo incendio divampato nella riserva di Casaboli, a pochissimi passi da Monreale, dove le fiamme stanno divorando l’area boschiva e minacciando la vegetazione locale.
La vista dallo spazio ci restituisce la misura esatta di una ferita profonda. Le immagini satellitari catturate da Zoom Earth attraverso i dati EUMETSAT e NASA FIRMS mostrano chiaramente il fumo, i focolai e le ampie tracce scure dei roghi che stanno devastando il territorio regionale. Un contrasto drammatico rispetto a pochi mesi fa, quando l’isola appariva coperta da una vegetazione rigogliosa e diffusa.
La provincia di Palermo resta tra le zone più duramente colpite. Oltre al fronte di Casaboli, si sono registrati momenti di grande tensione a Monte Jato, dove il fuoco ha minacciato le case e l’area archeologica, oltre che nei territori di Altofonte, Cerda, Ventimiglia di Sicilia, Bolognetta, Villafrati e Castronovo di Sicilia, dove l’incendio si è avvicinato pericolosamente a un impianto di depurazione.
Nel Trapanese sono stati coinvolti i comuni di Poggioreale, Santa Ninfa e Marinella di Selinunte. Nell’Agrigentino si sono vissuti momenti difficili a Bivona e Villaseta, mentre nel Siracusano un rogo in contrada Tivoli ha danneggiato le linee elettriche lasciando molte famiglie senza luce né acqua. Nel centro della Sicilia, a Enna, si è resa necessaria l’evacuazione di decine di abitazioni tra contrada Baronessa ed Enna Bassa, mentre nel Ragusano le fiamme hanno risalito la collina di Monserrato a Modica.
A terra e nei cieli il lavoro è incessante. Vigili del Fuoco, Corpo Forestale della Regione Siciliana, Protezione Civile, volontari e piloti di Canadair ed elicotteri stanno operando in condizioni estreme per contenere i fronti di fuoco e mettere in sicurezza le abitazioni, le infrastrutture storiche e la popolazione.
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