Cronaca
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29/11/2007 00:00

Incendio dentro la cava di Scala Marina

di Redazione

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Una nube di fumo, visibile da ogni angolo della città, ha destato apprensione oggi pomeriggio a Scicli, a partire dalle 16.

Prima una colonna di fumo nero, poi biancastra si levava a metà strada tra Scicli e Donnalucata. Un incendio, di incerta origine, si è sviluppato poco dopo pranzo all’interno della cava di contrada Pizzo Cucco, meglio conosciuta come la zona di contrada Scala Marina, nei pressi del bivio che dalla strada provinciale n°39, Scicli-Donnalucata, porta in contrada Arizza.

Non si conosce l’origine dell’incendio, che ha trovato facile esca nei materiali custoditi all’interno della cava, che funge da centro di stoccaggio per inerti. In pochi minuti la coltre di fumo che si era levata dalla zona rurale ha raggiunto, con il suo odore acre e intenso, l’intera città, destando apprensione in molti cittadini allertati dalla notizia dell’incendio.

Sul posto diverse autobotti dei vigili dei fuoco del distaccamento di Modica, oltre che i carabinieri di Donnalucata, gli agenti della polizia municipale di Scicli e della polizia provinciale. La zona in cui si è sviluppato l’incendio è peraltro densamente abitata e i vigili del fuoco hanno arginato le fiamme per impedire che le stesse raggiungessero le abitazioni circostanti, oltre che alcune aziende agricole e non solo.

Da accertare la cause dell’incendio all’interno della cava per il recupero di materiali inerti. Ad andare in fiamme alcuni rifiuti (pare plastica ma anche altro materiale agricolo) che si trovavano depositati all’interno della cava, autorizzata dalla Regione Siciliana nell’agosto del 2005. Il pronto intervento dei tutori dell’ordine e della salute pubblica ha fatto sì che l’incendio sia stato circoscritto senza creare grossi disagi e conseguenze sul piano ambientale.

Nella cava è in corso una attività di raccolta e trasporto di rifiuti agricoli e industriali per il rimodellamento morfologico. In passato, la cava era stata oggetto di un contenzioso tra il Comune e i privati, sanato dopo una difficile e controversa vertenza legale. Oggi l’incendio, sulla cui origine indagano ora i carabinieri di Donnalucata e i loro colleghi della Compagnia di Modica.