Cronaca
|
23/07/2025 19:59

Incendio in contrada San Filippo a Modica, la cantina Frasca provata dal rogo: “Ricostruiremo”

“In fumo otto anni di cure”

di Redazione

Meteo: Modica 12°C Meteo per Ragusa

Modica – Il fuoco, senza preavviso, si è fatto presenza, trasformando in fumo otto anni di cura, innesti, giovani alberelli e visioni. La passione, un tempo linfa vitale, ha incontrato la sua prova più feroce, ridotta a cenere l’azienda Cantina Frasca di Contrada San Filippo a Modica che martedì ha devastato l’area e distrutto anche un’azienda vivaistica e seriamente danneggiato la sala trattenimenti “Chimera”. Oggi, le parole di Cantina Frasca non sono dedicate al dolore, bensì alla gratitudine.

“In questo momento di sconforto – dicono i titolari dell’azienda vinicola – emerge un profondo ringraziamento verso coloro che, con coraggio e altruismo, hanno contribuito a contenere la furia delle fiamme e a salvare ciò che restava. Un grazie speciale va a Enzo Barone, che con lucidità e prontezza ha affrontato le prime fasi dell’incendio, lavorando fianco a fianco con noi.

Un sentito tributo è rivolto anche ai Vigili del Fuoco, definiti “custodi silenziosi di sogni altrui”, per il loro instancabile e fondamentale intervento. E poi, c’è un supereroe senza nome, un individuo misterioso che, a bordo di un Fiat Agri, ha tracciato delle linee tagliafuoco che, come carezze salvifiche, si sono rivelate vere e proprie corazze, riuscendo a salvare la struttura della cantina”. L’appello dei proprietari è chiaro: “Chiunque tu sia, fatti vedere”.

Le piante si sono fatte cenere, ma la terra, no. La terra ha memoria. E la vera passione, quella che affonda le radici nel cuore, non brucia mai veramente. Come recita un’antica frase, la Fenice risorge dalle ceneri. Ma c’è di più: la Fenice torna volontariamente nel fuoco, ogni volta che è il momento di rinascere.

“Oggi siamo quel momento”, dichiarano i proprietari con rinnovata determinazione. La loro promessa è di ricominciare, con le mani annerite dal fumo ma gli occhi pieni di luce, pronti a ricostruire il loro sogno dalle fondamenta. La storia di questa cantina diventa così un potente simbolo di resilienza e speranza, un inno alla capacità umana di rinascere anche dalle avversità più devastanti.