Cronaca
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17/09/2026 09:22

Incidente a Caravaggio nel bergamasco: muore bambino di 9 anni, gravi mamma modicana e fratellino

La madre del piccolo è una modicana che si è trasferita a Bergamo per insegnare.

di Redazione

Bergamo – Dramma mercoledì sera in via Masano, dove un bambino di 9 anni, Darek Szczesny, ha perso la vita in seguito a un grave incidente stradale. Il piccolo viaggiava sul sedile posteriore dell’auto insieme alla madre, una 44enne modicana che si è trasferita nel Bergamasco per insegnare, e al fratellino di 6 anni.

Lo schianto è avvenuto intorno alle 18.15. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, l’auto, che procedeva in direzione di Masano, sarebbe uscita dalla carreggiata, finendo sul ciglio del fosso a bordo strada. Prima di terminare la propria corsa, il mezzo avrebbe urtato un palo. Non risultano, al momento, altri veicoli coinvolti e sull’asfalto non sarebbero stati rilevati segni di frenata.

Al volante si trovava la madre, Federica Casa insegnante modicana di 44 anni. Il figlio maggiore, di 9, era assicurato al seggiolino sul sedile posteriore. I traumi, gravissimi, causati al collo del bambino dal sistema di ritenuta del dispositivo si sono rivelati fatali e per Darek non c’è stato nulla da fare. Gravi anche le condizioni del fratellino, trasportato all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo in prognosi riservata, proprio come la madre.

A prestare i primi soccorsi sarebbe stato un passante, che si è fermato e ha verificato le condizioni delle persone coinvolte, dando l’allarme. Sul posto sono intervenuti tre mezzi di soccorso, un’automedica e l’elisoccorso, oltre ai carabinieri della Compagnia di Treviglio.

La mamma dei due bimbi si chiama Federica Casa, ha 44 anni, è originaria di Modica e insegna alla scuola media «Tommaso Grossi» di Treviglio. Si era sposata con un uomo di origine polacca dal quale si è separata da poco. Da alcuni anni la donna, insieme ai figli Darek, 9 anni, e Arturo, di 6, vivono in via Carlo Merlo a Masano. La frazione è piccola e in paese la conoscono in tanti. «L’ho incrociata in macchina alle 17, c’erano anche i due bambini, l’ho salutata e le ho detto che magari ci saremmo visti più tardi in giro», dice un abitante del paese che guarda il disastro nel buio sceso sulla campagna mentre i carabinieri hanno steso la fettuccia lungo via Masano.