Un acatese di padre tunisino
di Michele Farinaccio
Vizzini – Ancora un terribile incidente sulla Ragusa-Catania, che è costato la vita ad un giovane acatese, di origini tunisine. A perdere la vita, la notte tra venerdì e sabato nei pressi di Vizzini, il 22enne Enis Daldoul, parrucchiere, che nel comune ipparino era molto conosciuto.
La vittima viaggiava a bordo di una Fiat Bravo guidata da un 29enne, G. Z. che è rimasto ferito. Secondo quanto accertato dai carabinieri di Vizzini, intervenuti sul posto, l’automobilista, forse a causa dell’alta velocità, avrebbe perso il controllo del mezzo, urtando di conseguenza violentemente il guardrail e provocando la violenta fuoriuscita dall’auto del passeggero, che è morto sul colpo. Il conducente dell’auto è stato trasportato all’ospedale di Vizzini, dove i medici lo hanno giudicato guaribile in 10 giorni per il lieve trauma cranico ed una frattura composta al setto nasale.
Il mezzo, così come da prassi, è stato posto sotto sequestro su disposizione della magistratura.
La notizia della morte del giovane tunisino ha fatto rapidamente il giro del piccolo comune ibleo. Tanto che nella giornata di ieri sono state sospese anche diverse manifestazioni che erano in programma, tra cui il torneo di calcio a 5, “Memorial Mario Pepi” organizzato dall’Asa 13 e dall’amministrazione cittadina, in corso di svolgimento. Anche un noto pub di Acate ha deciso di annullare la serata che era stata organizzata per la serata di ieri.
Il Comune di Acate, per decisione del sindaco Franco Raffo, farà la sua parte nell’organizzazione del rito funebre che si dovrebbe svolgere nella giornata di domani.
Di Enis Daldoul si parla come un ragazzo molto gentile con tutti e perfettamente integrato. La notizia della sua morte ha destato grande scalpore in città ed ha gettato nello sconforto tutti coloro che gli volevano bene e che avevano avuto modo di apprezzarne le doti. Solo domenica scorsa ad Acate si era tenuta la serata commemorativa dell’Associazione Vittime della Strada, “c’era anche Enis – ricorda con tristezza una sua insegnante – mi ha salutato, c’erano pochi giovani in piazza. Lui si notava. Ma lui si notava sempre, il suo sorriso è indimenticabile così come i suoi modi gentili”.
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