Cronaca
|
14/05/2026 19:25

Incidente tra un’auto e uno scooter, 41enne muore dopo tre settimane in ospedale

A perdere la vita Giovanni Zarbo, che si trovava in sella a una Yamaha.

di Redazione

Palermo – Ha lottato contro la morte per quasi tre settimane, nella speranza di tornare ad abbracciare il figlio, ma i traumi riportati dopo il violento scontro fra il suo scooter e un’auto non gli hanno lasciato scampo. È morto Giovanni Zarbo, 41 anni, vittima di un incidente avvenuto alla fine di aprile in via Boccadifalco, all’altezza dell’aeroporto Boccadifalco. Per l’uomo, ricoverato da quel giorno al Civico, si è conclusa ieri pomeriggio, alle 15.30, la procedura per l’accertamento di morte cerebrale. Indagato per omicidio l’automobilista coinvolto, un 79enne.

L’incidente è avvenuto domenica 26 aprile, intorno alle 18.30. Secondo una prima ricostruzione, fatta dagli agenti dell’Inforunistica polizia municipale, Zarbo si trovava in sella a uno scooter Yamaha T-Max e stava percorrendo via Pitrè in direzione mare. Dalla direzione opposta, invece, stava arrivando il 79enne alla guida di una Fiat Idea. Poi il violento impatto frontale, in corrispondenza dell’incrocio con via Villa Grifotta, a causa del quale il 41enne è stato sbalzato a diversi metri di distanza dal punto in cui è avvenuto lo scontro.

Sul posto sono intervenuti, oltre ai vigili, anche i sanitari del 118 che hanno soccorso sul posto Zarbo prima di accompagnarlo al Civico, dov’è entrato con un quadro clinico critico che ha reso necessario il trasferimento nel reparto di Rianimazione. Quasi illeso l’automobilista (A. V. le iniziali), portato all’Ingrassia per accertamenti, dimesso poche ore dopo e invitato dalla polizia municipale a raccontare la sua versione dei fatti nel tentativo di chiarire le responsabilità di entrambe le parti.

Familiari e amici hanno vissuto giorni di apprensione sperando che Zarbo potesse riprendersi, ma la fiammella della speranza si è affievolita ora dopo ora fino al decesso dell’uomo, che aveva autorizzato il prelievo degli organi. La Procura, informata dagli agenti dell’Infortunistica, ha disposto il sequestro delle sue cartelle cliniche, non ravvisando la necessità di effettuare l’esame autoptico nell’Istituto di medicina legale del Policlinico e firmando il nulla osta sulla restituzione della salma.