Influenza K, c’è un farmaco che riduce i sintomi? Il virologo Fabrizio Pregliasco conferma che ci sono due medicinali più efficaci contro il virus e che riducono più velocemente tosse o raffreddore. Anche perché l’influenza di quest’anno ha avuto effetti più importanti sulla nostra salute.
Oseltamivir e Zanamivir sono due farmaci antivirali specifici per l’influenza. Nei fatti, sono sostanzialmente usati in casi impegnativi di influenza, quindi con forme gravi. Sono nella fascia C, quindi a pagamento. Vengono usati molto in Giappone, dove sono molto più attenti alla problematiche dell’influenza.
Vanno presi all’inizio dei sintomi e per cinque giorni, due volte al giorno. In farmacia non si trovano facilmente. Sono su prescrizione medica, non come l’aspirina.
Quando l’antibiotico?
L’antibiotico non va preso nella prima fase, perché tutte le forme respiratorie al 99% sono a origine virale. Ci vuole la prescrizione del medico dopo una visita, non sono farmaci di automedicazione.
Nel caso in cui la sintomatologia non migliora dopo 3-4 giorni, oppure migliora, quindi l’infezione virale si spegne, ma si inserisce la sovrainfezione batterica, e quindi la sintomatologia ripeggiora o continua a peggiorare. La tosse da secca virale diventa produttiva e batterica. Ci vuole sempre la visita del medico.
Come curare l’influenza?
L’approccio all’influenza è l’auto medicazione responsabile, farmaci sintomatici per attenuare i sintomi senza azzerarli, quindi seguire l’andamento della malattia e usare farmaci antitosse, antinfiammatori, antifebbrili in funzione dell’intensità dei sintomi.