Attualità
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23/04/2008 11:32

Intervista a Giovanni Cicciarella, coordinatore provinciale di Forza Nuova

di Redazione

Cosa pensa dei risultati delle ultime elezioni del 13-14 Aprile scorso?

Dipende dalla chiave di lettura con cui si vogliono considerare i risultati; in chiave prettamente quantitativa e numerica, di certo non ci hanno arriso. A livello nazionale, presentandoci nei 2/3 delle circoscrizioni utili, abbiamo ottenuto quasi lo 0,3%, che in termini assoluti rappresentano oltre 100.000 voti. Consideriamo anche che il nostro movimento si presentava per la prima volta a  delle elezioni nazionali e regionali, che gli investimenti pubblicitari in campagna elettorale erano il frutto di auto-tassazione dei militanti e dei simpatizzanti, e che, al pari di altre forze politiche ben più radicate ed attrezzate, siamo stati penalizzati anche noi dall’appello al voto utile.

Se invece vogliamo fare un’analisi in termini qualitativi, i risultati sono più che soddisfacenti. Pur soffrendo, per una regolamentazione sulla par-condicio disattesa a tutti i livelli, di intollerabili discriminazioni mediatiche, il ritorno di immagine per il movimento è stato notevole. Finalmente abbiamo avuto modo di poter esprimere le nostre idee e i nostri programmi per risollevare le sorti e il destino della nostra nazione. Ci siamo posti, senza alcun timore riverenziale, di fronte ai notabili della partitocrazia e gliele abbiamo dette in faccia. Abbiamo avuto modo di presentare ai cittadini una nuova e vera alternativa alla casta politicante, offrendo all’elettorato delle liste nelle quali il 60% dei candidati aveva meno di 40 anni. Ed infine, cosa ancor più importante, abbiamo acquisito esperienza, e raccolto molte adesioni di chi non si sente più rappresentato dagli attuali schieramenti politici, cosa che ci fa ben sperare per il futuro.

Come mai non avete presentato una lista unitaria con “La Destra” della Santanchè?

In effetti per chi è abituato ad avere una visione orizzontale della politica, con la contrapposizione destra-sinistra, non è semplice comprendere il perché di questa scelta. La nostra visione della politica è quella della missione disinteressata, e, come tale, al disopra dei personalismi e dei privilegi derivanti dal potere. Chi ha costituito Alleanza Nazionale 2, scusate, “La Destra”, è anche colui che ha guidato la regione Lazio per 5 anni, creando un dissesto finanziario, soprattutto nel campo della Sanità, non indifferente; non per questo ha avuto il buon senso di rifiutare l’incarico di Ministro della Sanità durante gli ultimi mesi del precedente governo Berlusconi. In ogni caso fra Forza Nuova e La Destra vi sono delle differenze, sia in materia di politica estera che nel modo di raffrontarsi con il sistema partitocratico, che non possono essere livellate in pochi istanti solo per fini elettoralistici.

Il movimento Forza Nuova, che lei rappresenta in provincia, viene etichettato come nostalgico e colpevole di apologia del fascismo. Queste etichette quanto pesano sulla sua attività politica e non ritiene che sia ormai fuori dal tempo riportare ad oggi ciò che è stato?

Il significato etimologico del termine apologia indica l’esposizione di ragioni in favore di una persona o di una dottrina, unita alla confutazione delle accuse addotte in contrario, ciò è possibile farlo se l’interlocutore è disposto ad ascoltare ed accettare democraticamente la diatriba con enunciazioni dottrinali valide e positive. Chi spendesse tempo e attenzione nello studio del ventennio non potrebbe limitarsi a trarre delle conclusioni solo ed esclusivamente negative, e chissà che in una prossima occasione non potremo approfondire più nel dettaglio i vari aspetti di quella Rivoluzione socio-politico-culturale ed economica che ha permesso negli anni 20 del secolo scorso di salvare il nostro paese da un disastro globale.

In merito alla sibillina accusa di anacronismo, posso dirle che vi sono certamente dei valori fondanti della nostra società che non conoscono tramonto; ad esempio Dio, Patria e Famiglia, che per migliaia di italiani hanno costituito un modo di essere. Oggi questi valori sono stati aggrediti in nome di una maggiore libertà individuale, ma una deriva in senso materialista rende davvero l’uomo più libero? Dal mio punto di vista il dio denaro rende giornalmente migliaia di individui schiavi dell’usura bancaria, e il profitto ad ogni costo ci rende egoisti ed invidiosi; la terra ereditata dai nostri avi è divenuto suolo di conquista su cui vengono innestati culture ed usi a noi lontani. Infine la contrapposizione fra classi, laici contro credenti, alti e belli contro bassi e brutti, eterosessuali contro omosessuali, ci allontana da quelli che sono i nostri reali problemi e i veri ostacoli ad una sana convivenza civile nella nostra società.

Per concludere, quali saranno nel prossimo futuro le  attività del  movimento e potendo scegliere quale sarebbe il primo provvedimento che vorrebbe vedere realizzato dal nuovo governo?

Certamente desidererei che venisse estirpato in modo risoluto e definitivo il cancro della mafia. Ormai le organizzazioni mafiose controllano tutto e rappresentano il vero potere assoluto, sostituendosi allo stato e alle istituzioni, condannando chi vive al Sud in uno stato di rassegnazione, con la connivenza o la compiacenza di gran parte della classe politica e dei gruppi dirigenti. Inutile proporre interventi di aiuto per il meridione se i meridionali non vengono liberati dalla morsa della mafia; ovviamente occorre un intervento radicale, che parta realmente dalla formazione scolastica, per rieducare i giovani al senso del sacrificio, all’integerrima onestà, al duro lavoro e alla sobrietà dei costumi. Ed è appena il caso di ricordare che solo attivando un sistema di reale meritocrazia potremo avere un sistema-stato più efficiente.

In merito all’attività di Forza Nuova in provincia, questa sarà certamente di vigilanza nei confronti dei nostri parlamentari iblei, affinché ricordino le promesse elargite ai cittadini durante la campagna elettorale; inoltre abbiamo in programma la costituzione di almeno altre 2 sezioni in provincia, per continuare l’opera di radicamento del movimento nel territorio.

… ed in merito alle prossime amministrative???

Non abbiamo ancora deciso ma in qualche modo saremo protagonisti anche per le prossime competizioni elettorali.