Attualità
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29/08/2025 11:26

Irene Pivetti: “Mi preparo al carcere e mi affido a Dio”

L'ex presidente della Camera, condannata in primo grado a 4 anni di carcere per evasione fiscale e autoriciclaggio

di Redazione

Milano – Da presidente della Camera a ritrovarsi senza soldi per fare la spesa. È la parabola triste di Irene Pivetti, condannata a quattro anni di carcere con l’accusa di evasione fiscale e autoriciclaggio per la vicenda delle finte vendite di Ferrari in Cina.

«Non mi vergogno a dire che non avevo i soldi per mangiare – confida in un’intervista rilasciata a “Il Giornale” -. Non sapevo come andare avanti. Ho venduto tutto quello che potevo ai rigattieri, anche i regali di nozze. Durante il periodo del lockdown per Covid erano chiusi e capitava di non riuscire a fare la spesa».

Pivetti racconta di essersi ritrovata «a ritirare i pacchi con cibo in scatola e lattine alla Caritas di San Vincenzo.

Poi ho trovato una cooperativa di ex detenuti, la Mac Servizi, in uno scantinato. Mi sono messa a lavorare per loro». Inizialmente faceva le pulizie: «Ho iniziato come volontaria, e poi mi hanno riconosciuto uno stipendio di mille euro al mese. Quando l’ho ricevuto non potevo crederci… Finalmente avevo i soldi per mangiare».

L’ex presidente della Camera racconta le difficoltà dopo la condanna: «Ero diventata come appestata. Nessuna azienda accettava che facessi consulenza. La politica sparita. Mi sono ritrovata completamente sola senza sapere come tirare avanti».