Cultura
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21/03/2026 17:05

Isgrò e Tornatore si ritrovano a Palermo dopo quasi cinquant’anni: «L’arte deve essere strumento di pace»

Isgrò, la “cancellatura” dell’enciclica Laudato si’, voluta da Papa Francesco e confermata da Papa Leone.

di Redazione

Palermo – Quasi mezzo secolo dopo il loro ultimo incontro pubblico, Emilio Isgrò e Giuseppe Tornatore si sono ritrovati a Palermo per dialogare sul ruolo e sulla responsabilità civile dell’arte nella società contemporanea. L’occasione è stata l’apertura del ciclo di incontri “Cantiere Cultura e del Contemporaneo”, ospitato al Riso – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea, dove sabato scorso una sala gremita di pubblico ha accolto il confronto tra i due artisti, moderato dal giornalista e critico d’arte Gabriele Simongini.

Isgrò e Tornatore non si incontravano dal 1979, quando il regista aveva curato la messinscena di San Rocco legge la lista dei miracoli e degli orrori, “processione in versi” ideata da Isgrò e presentata alle Orestiadi di Gibellina su richiesta di Ludovico Corrao, che volle la figura del santo taumaturgo come monito contro ogni guerra.

Il dialogo palermitano ha riportato al centro un tema cruciale: la responsabilità dell’artista nei confronti della comunità. «L’arte al servizio della comunità. Quando la creatività diventa bene comune», è stato il filo conduttore dell’incontro, durante il quale i due autori hanno condiviso una visione comune: l’artista, in qualunque linguaggio si esprima, deve saper dialogare con la società e con i territori, diventando un possibile strumento di pace e di connessione tra le persone.

Nel corso dell’incontro Emilio Isgrò ha annunciato anche un nuovo progetto di grande valore simbolico. Poco prima della sua morte, Papa Francesco aveva chiesto all’artista delle celebri “cancellature” di intervenire sull’enciclica Laudato si’. Il progetto, ha spiegato Isgrò, è stato confermato da Papa Leone XIV, che ha voluto portare avanti l’iniziativa. L’artista ha già iniziato a lavorare su questa nuova interpretazione dell’enciclica, destinata a diventare una delle sue opere più significative.

L’incontro ha inaugurato “Cantiere Cultura e del Contemporaneo. Idee, esperienze e visioni sulla società di oggi”, un ciclo di appuntamenti che fino al 2 ottobre trasformerà il Museo Riso in un laboratorio pubblico di pensiero.