di Redazione
“Giustizia è stata fatta, perché nei casi in cui i genitori non riescono a trovare un accordo è giusto che sia il Tribunale a decidere nell’interesse dei minori. Così è avvenuto”.
Giuseppe Barletta Caldarera, avvocato della madre dei due bambini di Ispica al centro di una vicenda giudiziaria tra il padre siciliano e la madre statunitense, dopo che
K.K., la madre dei piccoli, già venerdì sera aveva provveduto a cambiare l’home page del sito internet in cui aveva denunciato il padre per rapimento. Alle foto e ai nomi dei figli (pubblicazione per la quale è stata denunciata dalla polizia postale per il reato di violazione delle leggi sull’utilizzo dei dati personali e sul diritto d’autore, oltre che per calunnia dovuta all’accusa di rapimento, che sarebbe insussistente), la donna ha sostituito, in home, una foto di repertorio scattata in una spiaggia iblea, in cui lei è ritratta felice con i due figli, salvo mantenere nelle altre pagine la carrellata di foto segnaletiche dei figli.
“N. and E. have been reunited with their mother. (21 December 2007)”, recita il sito con tono trionfalistico. Dei bambini il papà non sa più nulla. Non è dato sapere se sono partiti già nella giornata di ieri alla volta degli Usa. Gli ex coniugi hanno parlato per quasi un’ora durante la consegna dei due piccoli, avvenuta nella casa paterna, in via del Calciatore a Ispica. Non si sa cosa papà e mamma si siano detti. Di certo la vicenda giudiziaria è solo all’inizio. Il tribunale etneo ha deciso solo sul divieto di espatrio, riconoscendo il diritto dei piccoli di lasciare l’Italia visto che i genitori non sono ancora formalmente separati. Sarà ora il diritto d’oltreoceano a decidere a chi saranno affidati i piccoli.
Su internet, oltre alle foto dei bambini, la donna pubblica anche la propria esperienza religiosa nella setta Kundalini Yoga, alla ricerca della piena consapevolezza di se, e del perfetto equilibrio psicofisico.
A Ispica continuano ad arrivare messaggi di solidarietà nei confronti del padre. “Sei un padre affettuoso, dolce e premuroso come forse noi di vecchia generazione abbiamo sempre desiderato. Non mollare mai, lotta per l’amore dei tuoi figli che dal loro primo istante di vita hanno sentito il tuo amore, forte e protettivo”.
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