Attualità
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11/10/2010 22:29

Italia dei Valori al Pd: ma con quale faccia sostenete Lombardo?

L'alleanza col peggior nemico

di Redazione

Palermo – Un congresso regionale piuttosto animato quello dell’Idv, che si è svolto ieri a Palermo per eleggere il nuovo segretario. O meglio, per confermare l’uscente: il senatore Giambrone, insidiato da Rinelli, assessore comunale di Gela, già coordinatore provinciale dell’Idv della provincia di Caltanissetta, sostenuto dall’europarlamentare Alfano.

Ma più che dalla dialettica interna, il congresso è stato animato dagli appelli lanciati al Pd dallo stesso Giambrone e dal portavoce nazionale, Orlando. E cioè, togliere l’appoggio al presidente della Regione, Lombardo, per dare vita a una vera alternativa.

«Noi – ha detto Orlando – vogliamo fare una buona battaglia per conseguire una buona vittoria e non una vittoria comunque che si traduce nella sistemazione di qualcuno, in qualche posto di governo. Vogliamo essere gli alleati scomodi del Pd, perché non possiamo consentire che il Pd diventi il cavallo di Troia per entrare in una palude che sta distruggendo il rispetto per gli elettori e costruendo un sistema d’inciuci per noi inaccettabile. Diciamo no a un imbarbarimento etico e culturale della politica, rappresentato in Sicilia da Lombardo e dal Pd che lo sostiene».

Un invito al partito di Lupo a uscire dall’ambiguità è stato rivolto da Giambrone: «Diciamo no a Lombardo. Ci poniamo come alternativa al governo regionale, così come a Berlusconi. Se non si recupererà una coerenza, non si può pensare di stare insieme, non si può sostituire la volontà degli elettori e non si può azzerare in assemblea la voce dell’opposizione. Non possiamo immaginare un percorso con l’Mpa che un giorno sta con il Pdl-Sicilia e l’indomani vota la fiducia al governo Berlusconi. Non possiamo accettare che, per fare delle riforme, si chiudano alleanze con pezzi di centrodestra che sono alternativi a noi».

Ma le contraddizioni non mancano neanche nell’Idv, come ha evidenziato il segretario provinciale di Palermo, Russo, già segretario regionale della ex-Rete: «Proverei non poco disagio se dovesse essere eletto segretario Rinella che a Gela è assessore di una giunta con l’Mpa». Una esplicita richiesta a Rinella a dimettersi da assessore, in coerenza con quanto sostenuto dai vertici del partito nei confronti del Pd e dell’Mpa. «Siamo pronti a discutere con l’Idv – ha replicato il segretario del Pd, Lupo, nel corso del suo intervento di saluto – per costruire in Sicilia un’alleanza di centrosinistra allargata ai partiti moderati che accettano di costruire un progetto politico alternativo alla destra per liberare la Sicilia dal berlusconismo e dal cuffarismo».

Al momento non pare ci siano le condizioni per una convergenza. Ma in politica mai dire mai. Intanto domani all’Ars, è annunciata la costituzione dei gruppi parlamentari dei finiani del Fli e di Forza del Sud dei micciheiani. Sotto il simbolo del Pdl-Sicilia, dunque, rimarranno solo i deputati regionali vicini a Misuraca, oltre gli ex miccicheiani Greco e Adamo che si avvicinerebbero a grandi passi all’Udc di Casini.