di Redazione
La chiamano la banda della motoape e a quanto pare è composta da circa tre persone, di nazionalità incerta.
Furti a ripetizione e in pieno giorno a Sampieri, da parte di ignoti che a quanto pare portano a segno i colpi a bordo di una motoape, che serve per trafugare la refurtiva. L’ultimo episodio si è verificato pochi giorni fa in via Canova.
Diversi scassi e tentativi di effrazione sono stati compiuti ai danni delle villette e delle case della parte alta della borgata rivierasca. I ladri vanno alla ricerca di soldi e di oro nelle abitazioni abitate solo nel periodo estivo, ma anche in quelle lasciate incustodite per qualche ora da quanti risiedono nella borgata anche in inverno. Purtroppo, la stazione di Sampieri è citofonica, e non riesce a garantire il presidio del territorio, soprattutto quando contemporaneamente la pattuglia in servizio è costretta ad intervenire su altri fronti. In assenza, interviene in supplenza una pattuglia del Nucleo Operativo di Modica, ma occorrono a volte anche venti minuti prima che l’auto di servizio giunga nella borgata sciclitana. I residenti chiedono un potenziamento dei servizi di perlustrazione e di presidio del territorio della borgata, abitata da settecento anime anche nel periodo invernale, al fine di prevenire il ripetersi di simili episodi, che destano grande allarme sociale. In questo senso,
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