Attualità
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24/01/2008 14:45

La Cisl: Problematiche servizio attività integrative e asili nido

di Redazione

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Riteniamo grave che a distanza di quasi 1 mese dalla riunione di delegazione trattante del 12 dicembre u.s., tenutasi a seguito della richiesta della scrivente O.S., in cui si era discusso delle problematiche esistenti nei servizi comunali degli asili nido e delle attività integrative, ad oggi non sia stato deciso alcunchè né da parte del capo settore affari scolastici che dall’assessore comunale alla pubblica istruzione.

Eppure, numerose sono le ricadute negative sui servizi che attendono di essere sanate.

Occorre ripristinare la regolarità della erogazione del servizio delle attività integrative, al quale, con una illegittima ingerenza gestionale della Giunta Comunale di Scicli, assecondata passivamente dal capo settore affari scolastici, è stato sottratto 1/3 del personale insegnante,  con compromissione sia della continuità didattica che di una adeguata assistenza educativa all’utenza, aspetti che hanno determinato una giusta e dura nota di protesta rivolta all’Amministrazione Comunale da parte di 130 genitori di alunni della scuola elementare fruitori del servizio.

Necessita qualificare in maniera specifica, così come prescrivono norme di legge e regolamenti comunali,  quel personale insegnante di attività integrative che eventualmente intende volontariamente operare nei nidi comunali e fare rientrare quell’altro personale che vi è stato trasferito in maniera coatta e contro la propria volontà  e che quindi svolge non serenamente tale attività inerente un profilo professionale diverso da quello rivestito,  al fine di evitare spiacevoli conseguenze di varia natura su una utenza particolarmente delicata e fragile soprattutto dal punto di vista psicologico (siamo in presenza di bambini fino a 3 anni di età).

Restano ancora da capire i criteri poco chiari che sono stati utilizzati per individuare il personale insegnante da trasferire, senza, peraltro, verificarne la disponibilità, e l’incongruente durata della mobilità “temporanea”, condizioni che hanno creato da una parte gravi discriminazioni, anche di genere,  fra lo stesso, mentre, dall’altra, hanno favorito l’abbandono del doposcuola da parte di molti alunni per il venir meno della continuità didattica.

Bisogna dare attuazione, così come richiesto dalla scrivente O.S. ed al fine di garantire le condizioni standard del servizio degli asili nido, alle previsioni contrattuali che obbligano l’ente, nei casi di vacanza di organico o di assenza a qualsiasi titolo ed anche di breve durata del personale educativo, a provvedere alla sostituzione mediante assunzioni dall’esterno a tempo determinato, che peraltro avrebbero consentito di dare una boccata di ossigeno ai tanti disoccupati locali, e a non smantellare, come è stato fatto, un altro servizio comunale (attività integrative), danneggiando con premeditazione lavoratori ed utenza, rispettivamente nei loro diritti ed interessi.

 

Bene, diremmo a questo punto, ha fatto la maggioranza del Consiglio Comunale, al di fuori di logiche di schieramento, a chiedere le dimissioni di un assessore che finora si è distinto solo per le brutte figure che ha collezionato per sé e per la giunta comunale di cui fa parte: dalla direttiva illegittima di adibire personale di categoria A a mansioni di categoria C, alla condanna per comportamento antisindacale del sindaco, dall’emanazione di un bando di mobilità per reperire personale  da trasferire agli asili alla successiva non utilizzazione della graduatoria dei tanti lavoratori utilmente collocati, dalla premeditata decisione di penalizzare il servizio di attività integrative e le 130 famiglie che ne fruiscono alla precisa volontà  di adibire personale non specificamente qualificato e non volontario nei nidi al solo scopo di mantenere il tempo prolungato per pochi bambini e le relative famiglie che molto probabilmente ne potrebbero anche fare a meno.

Siamo, infatti, in presenza di un vero e proprio sconquasso politico-amministrativo-gestionale, con pesanti ricadute sui servizi  comunali, che dovrebbe consigliare a quell’amministratore di adottare ”sua sponte”  le decisioni conseguenti, per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini.

Per quanto sopra, si sollecitano le SS.LL. a voler dare riscontro e seguito alle numerose richieste avanzate dalla scrivente O.S. nella riunione del 12 dicembre 2007 a tutela della corretta gestione del servizio, dei diritti del personale dipendente e degli interessi dell’utenza.

                                             Gianfranco Marino

                                            7 gennaio 2008