Attualità
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27/05/2011 14:11

La crocifissione dei gay, a Ragusa

La protesta di lesbiche e omosessuali

di Michelangelo Barbagallo

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Crocifissione gay
Crocifissione gay

Ragusa – Una ragazza trans crocifissa, nella centralissima piazza San Giovanni, proprio sotto la cattedrale, e una decina di ragazzi gay sporchi di sangue, a terra inermi. In questo modo la comunità gay ragusana ha voluto manifestare ieri mattina contro il Parlamento nazionale che non ha avviato la discussione della proposta di legge della Concia sulle unioni civili. Una protesta che a Ragusa ha avuto anche un risvolto localistico visto che il movimento lgtb ha intenso manifestare il proprio dissenso anche nei confronti di alcune dichiarazioni del sindaco Dipasquale che, in un’intervista, aveva detto che la famiglia nasce dal matrimonio e dunque dall’unione di un uomo e una donna. Il presidente dell’Arcigay di Ragusa, Uccio Milana spiega: “Abbiamo usato il metodo del flash mob, magari con una forma molto forte, per spiegare il nostro punto di vista. I ragazzi che si sono distesi in piazza, fingendosi morti, l’hanno fatto per lanciare un messaggio, ovvero l’indifferenza uccide. E non è giusto che i nostri diritti non vengano nemmeno presi in considerazione. Il Parlamento Europeo chiede da anni all’Italia di legiferare sulle unioni civili. Nessuno, e così rispondiamo anche al sindaco Dipasquale, ha mai parlato di matrimoni, ma di unioni civili che crediamo siano la strada giusta”. Tra le persone in protesta anche la candidata trans, Morgana Gargiulo, inserita in una lista della coalizione di Centrodestra. 

 

La Sicilia