La ribalta della gallina ripiena
di Redazione
Palazzolo Acreide – Ha varcato lo Stretto, ed è approdata nella capitale, a Saxa Rubra, la cucina iblea. Ve l’ha portata il palazzolese Andrea Alì con i suoi «sapori montani». Andrea infatti, con il fratello Bruno, è stato protagonista alla «Prova del cuoco». Con gran successo. Alla ribalta nazionale Andrea, che è il presidente dell’Associazione dei ristoratori palazzolesi, ha portato un tradizionale menu ibleo di capodanno. L’inizio è stato salutato con le classiche «schiacciate», le focacce ripiene di broccoletti e salsiccia, di «sanapi» e pomodoro secco e di patate con cipolla. Dopo questa «grande entrée», alla ribalta la gallina ripiena.
In studio poi i due chef palazzolesi hanno preparato il «timballo del Gattopardo»: anelletti e ragù di maiale, vitello, fegatini di pollo, uova sode e pecorino; il tutto, amalgamato e adagiato in uno stampo «foderato» di fette di melanzana fritta e pan grattato; in forno per 20 minuti, a 160 gradi, e il «timballo del Gattopardo» è servito: un piatto della nostra tradizione, arricchito da un pizzico di fantasia e innovazione.
Non poteva peraltro mancare un intermezzo con le lenticchie di Ustica. E, dopo le lenticchie, il baccalà fritto con la salsa di mandorla, aceto, acciuga e farina di carruba.
Infine chiusura in bellezza con «pagnuccata», «cubbaita», «ciascuna» e una trionfale cassata siciliana. E tanti applausi «romani».
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