Giudiziaria
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18/02/2026 09:46

La Direttrice delle Poste truffava gli anziani: sequestro da 800 mila euro

È stata licenziata

di Redazione

Trapani – I finanzieri di Trapani hanno eseguito un sequestro beni per 800mila euro, emesso dal gip, nell’ambito di indagini su una presunta truffa attuata da un’ex direttrice di un ufficio postale della provincia nei confronti di anziani ignari clienti. Nell’inchiesta, oltre alla donna, che è già stata licenziata, sono indagate altre quattro persone, tutte a lei vicine, che avrebbero beneficiato dell’inganno. I reati ipotizzati a vario titolo sono associazione per delinquere, truffa, peculato, riciclaggio e autoriciclaggio.

Le indagini del nucleo di Polizia economico-finanziaria di Trapani, coordinate dalla Procura, sono state avviate dopo la denuncia di un anziano risparmiatore che aveva scoperto un ammanco sul libretto postale. I finanzieri hanno ricostruito che prelievi anomali di contante erano avvenuti tutti contemporaneamente a operazioni di disinvestimento di titoli e di reinvestimento effettuate nell’ufficio postale. Gli investigatori sono poi risaliti a casi analoghi a danno di ignari risparmiatori, per lo più persone anziane o in stato di difficoltà, che avevano smobilizzato buoni fruttiferi postali, anche di cifre significative.

Tutti, sostiene l’accusa, erano stati convinti dall’indagata a sottoscriverne di nuovi a tassi di interesse più vantaggiosi e ricevendo moduli di richiesta di emissione di buoni postali fruttiferi che in realtà non rappresentavano i titoli in cui ritenevano di avere investito o reinvestito i propri risparmi.

L’analisi dei flussi finanziari ha permesso di accertare, secondo la ricostruzione della Procura di Trapani, che le somme fossero state reimpiegate in gran parte per spese voluttuarie, ma anche per finanziare un’attività economica, gestita sempre dalla ex direttrice, e anche per pagare con bonifico fatture per interventi edilizi di manutenzione straordinaria eseguiti su alcuni immobili di proprietà di alcuni degli indagati che avevano fruito del “bonus facciate”.

Durante le indagini la direttrice è stata licenziata per giusta causa da Poste Italiane che ha collaborato alle indagini e provveduto a restituire integralmente ai risparmiatori truffati le somme sottratte, per complessivi 800.000 euro.