Iniziative di solidarietà
di Redazione

Chiaramonte Gulfi – Ridurre la spesa prevista per gli spettacoli. E destinarla alle famiglie bisognose di Chiaramonte. E’ la priorità che si è data il comitato dei solenni festeggiamenti del glorioso precursore San Giovanni Battista, protettore di Chiaramonte Gulfi, per l’edizione 2013.
Un’indicazione ben precisa che va a collegarsi con l’altra scelta di raccogliere nell’altare della Misericordia, per tutto il periodo della festa, beni di prima necessità. Ha preso il via con questa caratterizzazione, fornendo sostegno a chi ha bisogno d’aiuto, una delle manifestazioni religiose più sentite del centro montano ibleo.
Il momento clou delle celebrazioni è anticipato dal novenario che ha preso il via già martedì scorso quando il suono a festa delle campane di tutte le chiese della città e lo sparo di ventiquattro colpi a cannone hanno annunciato l’inizio ufficiale dei festeggiamenti. Una serie di appuntamenti fissi cadenzeranno il programma. Dal 12 al 22 giugno alle 8,30 la santa messa sarà celebrata dal rettore della Chiesa commendale, don Giuseppe Barbera. Dal 12 al 15 giugno, alle 17, ci sarà la recita del Santo Rosario, la coroncina di lodi a San Giovanni, le litanie cantate, la santa messa e la benedizione con la reliquia del santo protettore della città. Domenica 16 giugno, alle 18,45, dopo il santo rosario e la coroncina di lodi a San Giovanni, la santa messa sarà celebrata dai sacerdoti della Cattedrale e animata dal comitato e portatori del fercolo di San Giovanni Battista a Ragusa. La benedizione sarà data con la reliquia del santo. Alle 21,30 ci sarà la presentazione del nuovo sito internet della confraternita “Maria Santissima della Misericordia e San Giovanni Battista”. L’indirizzo on line è www.sangiovannibattista.com. I festeggiamenti di quest’anno, poi, saranno contrassegnati da un evento religioso di grande spessore e di intensa spiritualità. Infatti, il 22 giugno, arriverà in piazza Duomo l’insigne reliquia del santo braccio del glorioso precursore di Cristo conservata nella chiesa collegiata di San Giovanni Battista del Comune di Rapagnano, in provincia di Fermo. “L’umiltà, la fede adamantina e l’annunzio del Cristo ai suoi fedeli discepoli che meritò al grande Giovanni Battista l’encomio di primo fra i nati da donna – dice il rettore don Giuseppe Barbera – insegna anche oggi, e per i secoli, a noi che lo veneriamo nostro protettore, di seguirlo tutti i giorni ed imitarlo in quelle sante virtù”.
© Riproduzione riservata