Cultura
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29/04/2012 00:45

La Gioia vera in uno scatto

Scatti di Gioia, di Renato Iurato

di Un Uomo Libero.

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Il Gioia fotografato da Renato
Il Gioia fotografato da Renato

Madrid – Felice connubio di suggestioni autentiche ed emozioni pure è la pubblicazione di Renato Iurato “Scatti di Gioia”: un vero e proprio ex-voto offerto dall’Autore al “Gioia”, nomignolo affettuoso con il quale la gente di Scicli chiama il Signore Risorto.

Se io dovessi presentare Renato Iurato, non esiterei nel qualificarlo un ottimo fotografo professionista che diversi premi e riconoscimenti, per fortuna, hanno segnalato e imposto all’attenzione siciliana e nazionale.

Ma definirlo solo “un ottimo fotografo professionista” mi sembra, in effetti, riduttivo e ingiusto.

Renato Iurato è soprattutto un siciliano e in particolare uno sciclitano che “sente” la propria Terra. Ne subisce costantemente il fascino e il richiamo. Un figlio che scruta il volto millenario della madre con il suo “occhio fotografico” per restituirlo, poi, interpretato e purificato, nello scatto sapiente.

Solo un artista vero sa fare questo. E Renato Iurato lo è.

Dalle sue straordinarie foto, infatti, emerge, per un’intrinseca malia dell’Autore, il volto di una città mitica e segreta: gelosa custode di un mistero tramandato di padre in figlio come un’eredità spirituale; forte di un’appartenenza mediterranea; consapevole di una discendenza antica, gloriosa e magnifica testimoniata dalle splendide e imponenti architetture barocche che ne costituiscono lo scheletro di pietra.

In questa città strana dove tutto è spettacolo e simbolo, anche il dolore e la gioia, le parole spesso tacciono per fare posto alle immagini.

E proprio attraverso le immagini il Cristo Risorto, il “Gioia”, erompe dalle pagine di questo singolare album per riempire gli occhi di chi le guarda.

Vigoroso e sanguigno, travolgente e discinto, ricapitola nel suo corpo di legno le ferite e le speranze di un intero popolo che da anni, troppi, aspetta la sua agognata resurrezione.

In un delirio collettivo, a ogni foto, il Cristo s’innalza sulle teste dei portatori per escludere ogni abbattimento e resa.

L'”Uomo, Vivo” per necessità, per un giorno l’anno corre per le nostre strade, visita i malati e gli oppressi, riacquista una vitalità esuberante che devote mani gli trasmettono per un invasamento estatico.

Vera icona pasquale, commuove il cuore dei vecchi che aspettano questa epifania come il ritorno di un parente caro, rincuora i giovani, stabilisce una continuità necessaria tra le passate e le future generazioni.

Il “Gioia” si lascia fotografare da Renato Iurato come un autentico divo.

Le foto lo immortalano ora avvolto da una nebbia soprannaturale e cosmica che l’obiettivo in movimento cattura, ora sotto una continua pioggia di fiori, anticipazione di una Pentecoste delle Scritture e di una primavera esplosa nelle allegre risate delle ragazze, negli occhi guizzanti dei piccoli, nella natura del paesaggio lussureggiante di vita nuova.

Anche Stella, un’umile popolana, puntualmente ogni anno lo aspetta come vergine saggia sull’aereo sagrato della Chiesa della Consolazione con un canestro colmo di petali di rose in mano. Sorpresa dall’apparecchio fotografico del nostro Autore, ha il volto stupito e radioso di Maria Maddalena che incontra il “suo” Signore nuovamente vivo in quel primo mattino di Pasqua.

Lo aspetta, però, primo fra tutti, ogni anno Renato Iurato stesso per cogliere momenti sempre preziosi e nuovi di questa insolita festa pasquale nel desiderio di poterli a sua volta testimoniare e raccontare.

Al suo impegno costante e devoto vanno il mio doveroso ringraziamento di sciclitano e un meritato encomio del cuore.