di Redazione
Dopo l’arresto di Giuseppe Calabrese, vi offriamo la mappa aggiornata degli otto attentati incendiari, con 10 auto colpite, di cui stessa auto, una Panda, incendiata due volte in quattro mesi, e verificatisi nell’area di corso Mazzini dal 15 ottobre a oggi.
Il primo incendio si è verificato il 15 ottobre scorso. Era martedì notte. Ignoti, dopo un violento temporale, hanno dato alle fiamme due mezzi di proprietà del gestore di una casa di riposo: una Lancia Y e un furgone Renault adibito al trasporto degli ospiti della stessa casa di riposo.
Il 17 gennaio, è rimasto quasi completamente distrutto il Peugeot Ranch di proprietà di R.R., un commissionario ortofrutticolo quarantaquattrenne che lavora al mercato di Donnalucata e residente in via Colombo.
L’auto era parcheggiata in via Colombo. L’incendio alle 2 e dieci della notte.
Il 6 febbraio è stato dato alle fiamme motorino di proprietà di una donna di ventiquattro anni, C.M.. Lo scooter, un 125 centimetri cubici, era parcheggiato in via Antimonio, esattamente dietro piazza Mazzini.
Il 19 febbraio è stata data alle fiamme in via Tripoli la stessa Panda oggetto dell’attentato incendiario di domenica 11 maggio 2008.
Poi, l’8 marzo, è stata data alle fiamme la Mercedes di proprietà di un settantasettenne agli arresti domiciliari per presunti abusi su una minorata psichica. L’auto in fiamme ha coinvolto nel rogo una Lancia Y parcheggiata lì di fianco.
Poi, il primo maggio, di nuovo in via Antimonio, la Renault Clio di un’ignara professoressa. Nel quartiere i residenti hanno perso il sonno. In poco più di sei mesi tanti episodi, in cui è stato preso di mira sempre lo stesso isolato, centralissimo, a due passi da piazza Italia.
Passa mezzora e in via Bengasi, a cento metri di distanza dalla caserma dei militari, viene data a fuoco una Fiat Panda di proprietà di un pensionato 75enne, C.G., residente nel posto.
Dopo 21 ore incendiata un’auto, un’altra Renault Clio, in via Campanella, a 50 m di distanza.
Domenica 11 maggio, alle 20,40, viene incendiata, da Giuseppe Calabrese, la stessa Panda che era stata oggetto di attentato il 19 febbraio.
Gli episodi sono otto, le auto incendiate nel quartiere 10, di cui una due volte.
Riepilogando, sono andate a fuoco nell’ordine: una Lancia Y e un furgone Renault, un Peugeot Ranch, uno scooter, una Mercedes 250 vecchio modello, un’altra Lancia Y, un’altra Panda, una Clio, una Panda, un’altra Clio. E infine, la prima Panda, quella in parte incendiata il 19 febbraio.
Crediamo sia la media più alta al mondo di attentati incendiari ai danni di auto nel raggio di cinquecento metri.

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