Cronaca
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28/01/2026 12:09

La Meloni a Niscemi, sorvola con elicottero la frana. VIDEO

Schifani: "Danni maltempo salgono a due miliardi. Il centro nisseno rischia di crollare"

di Redazione

Niscemi, Caltanissetta – La presidente del consiglio Giorgia Meloni ha eseguito, con un sorvolo in elicottero, un sopralluogo nelle zone colpite dal maltempo in Sicilia. La premier è arrivata in mattinata in aereo a Catania per poi salire su un elicottero accompagnata dal capo dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano. Subito dopo Meloni si è recata a Niscemi per seguire da vicino il caso della frana del centro del Nisseno. Arrivata in municipio, ha incontrato il sindaco Massimiliano Conti e il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno. Dopo una riunione al Coc durata un’ora, è andata via lasciando il paese.

Intanto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha aggiornato i dati sulla stima dei danni causati nell’Isola dal ciclone Harry: “Stamattina mi è stato prospettato un foglio dal quale si evince che l’entità dei danni segnalati dagli enti pubblici del ciclone Harry, poi da verificare, ammonta a circa due miliardi. Quindi è una situazione che si evolve giornalmente sempre con maggiore gravità. Ma questo non significa che dobbiamo fasciarci la testa. La situazione è senza precedenti e non è il tempo delle polemiche, che non mi appartengono”.

“A Niscemi – ha aggiunto Schifani – c’è una situazione senza precedenti: ho visto di persona un paese che rischia di crollare davanti a un vuoto enorme. Bisogna rimboccarsi le maniche, cosa che stiamo facendo. Studieremo un piano urbanistico di ricostruzione parziale di quella struttura, lontana dalla frana. Le risorse le individueremo, c’è tutta la buona volontà”.

 

La riunione del Coc di protezione civile

La premier Giorgia Meloni, dopo una riunione al Coc nel Municipio è andata via e ha lasciato Niscemi. La riunione col capo della protezione civile Fabio Ciciliano, il sindaco Massimiliano Conti e il prefetto di Caltanisetta, Donatella Licia Messina, è durata un’ora. La premier ha salutato la folla davanti il Municipio ed è salita in auto.

Già durante il volo che l’ha portata in Sicilia la premier, con il ministro della protezione civile Nello Musumeci e il capo del Dipartimento Ciciliano, avevano fatto una prima riunione operativa. Il ministro Musumeci è atteso poi alla Camera per rispondere al question time alle interrogazioni sulle misure urgenti e straordinarie a sostegno delle famiglie colpite dalla frana.

Oltre al sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, presente al Comune, ad accogliere la premier, c’era anche il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno. “Io mi trovavo qui per caso per una visita programmata per ritornare nei luoghi, perché non mi andava di fare passare il messaggio che fosse una passerella. Siamo ritornati dopo aver approvato ieri altri 40 milioni di euro che si aggiungono ai 50 milioni che sono stati deliberati dalla giunta regionale. Il Presidente del Consiglio è venuto tempestivamente rispetto agli impegni anche che aveva in altre parti d’Italia e d’Europa e ha parlato con il sindaco, ha parlato con la Protezione civile e con tutti i tecnici. Quello che emerge è una grandissima attenzione da parte del governo, da parte sua e soprattutto il fatto che vorrà ritornare nel momento in cui si avranno quelle relazioni tali per poter prendere delle decisioni assolutamente intelligenti”, ha affermato Galvagno.

“Oggi per quella che è la situazione attuale, per quello che ci riferiscono tecnici, professori, docenti, esperti, non si può agire in nessun in nessun modo, perché con le piogge che ci sono in questo momento la frana scivola- dice – Pertanto si aspetterà quel periodo che certamente non sarà un periodo infinito, sarà un periodo quanto più stretto possibile per poter allocare le risorse giuste nel posto giusto con una strategia che deve essere condivisa certamente con un pool di esperto”.