«Penelope voleva nascere, è nata. E mi sono fatta fotografare sulla copertina del disco col pancione perché mi sentivo bella. Quando sei incinta viene fuori tutta la tua bellezza e la tua espressione». Gianna Nannini risponde così alle «critiche dei benpensanti» sulla sua gravidanza in una lunga intervista esclusiva a “Tv Sorrisi e canzoni”, lo stesso giorno in cui esce il suo nuovo album “Io e te”, che sarà presentato oggi a Milano. E annuncia che «Penelope avrà un battesimo rock. Sarà una sorpresa. Vorrei che avvenisse all’apertura del tour, a Milano il 29 aprile. Non sarà un battesimo religioso, avrà tempo lei poi di scegliere se e come battezzarsi. Voglio invitare un mucchio di gente».
La rockstar sottolinea anche: «credo che il dibattito che ho suscitato possa aiutare molte donne, sapessi quante mi hanno scritto!» e fa capire di non escludere un’altra gravidanza. Quando ha saputo di essere incinta pensava fosse un maschio: «Fino alle analisi – dice – ne ero convinta. Poi è arrivata Penelope e in un momento quell’immaginazione è svanita. Magari il prossimo sarà maschio».
Per la prima volta dalla nascita della sua bambina, avuta il 26 novembre scorso, la Nannini parla della sua vita e spiega: «va molto bene, l’unica cosa strana è che mi sono dimenticata che facevo la rockstar». Ha chiamato la figlia Penelope perché «quando l’ho vista ho capito che era il nome giusto: il nome richiama la scaltrezza e la pazienza della moglie di Ulisse». Il cognome della bimba è Nannini e quanto al padre: «se Penelope ha una mamma, ha anche un padre. Non credo sia necessario – sottolinea – avere per forza una famiglia “normale”, i ruoli padre-madre non sono così vincolanti: è necessario che nella famiglia ci sia molto amore». Insomma, «Penelope avrà una famiglia allargata come lo è già la mia. La famiglia – dice la Nannini – è importante indipendentemente da come è composta, del resto i problemi ci sono in tutte le famiglie, anche in quelle “normali”».
La rockstar ribelle racconta poi: «Penelope mi sa che è peggio di me. Ribelle poi, non so più: per esempio sono diventata molto apprensiva, una cosa che non immaginavo: i primi giorni mi faceva paura anche il singhiozzo». Poi racconta il momento della nascita: «vedevo questo lunghissimo cordone ombelicale fluorescente uscire, ecco Penelope che mi fissa negli occhi. È stato un attimo, mi è venuto da piangere e mi viene da piangere anche adesso che lo racconto». In sala parto è entrata «cantando “Volare” a bassa voce, e subito gliel’ho cantata appena nata». La canzone è anche nel suo nuovo disco dove la voce è più limpida del solito. «Per forza, ho registrato il disco durante la gravidanza e la mia voce era ripulita di tutti i miei vizi: niente alcol, fumo, in gravidanza ho smesso tutto. Ed è uscita una voce come non l’ho mai avuta».
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