Cronaca
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15/11/2013 09:57

La neve che uccide: un arresto

Grazie al cane Ivan

di Redazione

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La droga
La droga

Vittoria – Forse è arrivato il momento di ribattezzare Ivan “il Terribile” in “Ivan l’Infallibile”: il labrador retriver del Nucleo Cinofili di Nicolosi, donato all’Arma da un militare del Centro Carabinieri Cinofili di Firenze e specializzato antidroga, ha messo a segno l’ennesimo colpo. Infatti, nell’ambito dell’attività di contrasto allo spaccio e al consumo delle sostanze stupefacenti nel Comune di Vittoria, i Carabinieri della Compagnia Carabinieri hanno tratto in arresto: Michele Castellino, vittoriese cl. 90, lavaggista, mai segnalato per droga,

poiché, corso perquisizione veicolare della propria autovettura Toyota Yaris e domiciliare, la predetta unità cinofila scovava:

       gr. 215 circa complessivi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” suddivisa in nr. 19 involucri, di cui gr. 22 occultati nel cruscotto lato guida del citato automezzo e i restanti nascosti in una buca praticata sul pavimento e coperta da una lavatrice;

       gr. 3,5 di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, suddivisa in nr. 7 dosi occultate in un giubbotto del giovane custodita nella camera da letto;

       nr. 2 bilancini di precisione.

 

 

Il giovane, a seguito della sua condotta, è stato tratto in arresto e condotto presso la caserma di Via Garibaldi, da dove, al termine delle formalità di rito, veniva sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea davanti la quale dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta del 49° soggetto arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Vittoria nell’ambito della “lotta alla droga” dall’inizio dell’anno 2013.

 

1.    LA NEVE CHE UCCIDE

Il dato preoccupante è la ricomparsa della “cocaina” sul mercato ipparino. Prima di quello in trattazione, l’ultimo sequestro di cocaina risale a quest’estate, quando i Carabinieri della Compagnia di Vittoria trassero in arresto un vittoriese trovato in possesso di circa 40 grammi della sostanza bianca. I costi della cocaina variano di nazione in nazione, di città in città. La cocaina può costare un dollaro al grammo nel suo paese di origine (Colombia e Bolivia) e il prezzo raddoppiare ad ogni dogana superata. Secondo recenti stime, in Italia, il costo medio della cocaina al grammo si aggira intorno ai 65 euro al consumatore, mentre un Kg all’ingrosso si aggira intorno ai 33mila euro. Seppur negli ultimi anni si è registrato un calo vertiginoso del costo della cocaina in quanto i clan organizzati la preferiscono all’eroina, nel mercato ipparino può essere venduta anche 100 euro al grammo, non essendo facile da reperire. La cocaina al dettaglio solitamente viene venduta in dosi che possono andare da 0,2 gr a 5 gr. Come in ogni mercato generalmente il prezzo della cocaina diminuisce con l’aumentare della quantità acquistata. La cocaina viene venduta in confezioni di plastica termo saldate o in buste di carta o carta stagnola. Spesso la confezione consiste in una pallina multistrato che è fatta di uno strato di plastica, uno di carta assorbente e l’ultimo verso l’interno di plastica contenente la cocaina.

La cocaina è una sostanza semisintetica eccitante che si ricava da una pianta che in botanica viene chiamata Erythroxylon Coca. Tale pianta cresce prevalentemente nelle regioni Sud Americane vicine alle Ande e all’Amazzonia. I principali paesi che producono la cocaina sono Bolivia e Colombia. Originariamente le foglie della pianta della cocaina venivano masticate per via delle proprietà stimolanti che permettevano di sostenere sforzi fisici e mentali decisamente oltre la normalità. Questa usanza è stata tramandata dal popolo degli Incas, diverse migliaia di anni orsono. La pianta della cocaina sopravvive esclusivamente in alcuni tipi di ambienti che godono di una temperatura e grado di umidità favorevoli. Le foglie della pianta di cocaina contengono una percentuale di principio attivo molto basso, che non supera neanche l’1%. Il processo chimico che sintetizza la cocaina è chiamato raffinazione e consiste in diverse fasi e processi chimici. Per ovvie ragioni la coltivazione di Erythroxylon Coca è proibita in tutto il mondo ma è anche vero che intere nazioni basano la loro economia sulla produzione di pianta della cocaina e sulla vendita del suo ricavato.

Una caratteristica della cocaina è che non esiste un dosaggio “standard” al quale il consumatore si abitua. La cocaina può essere usata quotidianamente in piccole quantità o una o due volte alla settimana in grandi quantità o anche in grandi quantità tutti i giorni. Il dosaggio è soggettivo e può cambiare nel tempo. Naturalmente alti dosaggi usati frequentemente portano velocemente al tracollo finanziario, alla perdita del lavoro, alla fine di un matrimonio e spesso alla morte. Per questi motivi una dipendenza è spesso fatta di alti e bassi, periodi in cui si abusa di più e periodi in cui si cerca di trattenersi. Questo è fuorviante in quanto il consumatore inizialmente ha la sensazione di avere il controllo della cocaina e della sua vita. Va precisato che questa è solo una sensazione e che ben presto è la cocaina a comandare ed a trascinare il consumatore in una sicura spirale discendente.

La sostanza stupefacente sequestrata al Castellino è stata trasmessa al laboratorio di Sanita’ Pubblica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa, ove verrà sottoposto alle analisi del caso per definirne l’effettiva composizione ed il numero di dosi ricavabili.