Riceviamo e pubblichiamo
di Lettera firmata
Modica – Gentile Ragusanews,
vivo a Modica e in qualità di accompagnatore e garante di una donna invalida civile e della figlia della stessa (invalida per patologie croniche), con la presente espongo quanto segue:
In data 16 marzo 2026, presso l’ambulatorio di Dermatologia del presidio di Via Vittorio Veneto a Modica, la paziente sopra citata era regolarmente prenotata tramite CUP per le ore 11:00. Nonostante il già accumulato ritardo di oltre un’ora, alle ore 12:10, istante in cui sarebbe finalmente spettato il turno alla paziente , il medico in servizio di turno ha scelto di ricevere un informatore scientifico del farmaco, interrompendo l’attività clinica per un colloquio di natura commerciale.
Tale condotta configura una palese violazione dell’Art. 124 del D.Lgs. 219/2006, che vieta agli informatori di interferire con l’assistenza, nonché una violazione dei doveri di priorità verso i soggetti fragili e disabili.
Si segnala inoltre che alla mia esplicita richiesta di conferma, il personale ha ammesso che il medico stava ricevendo l’informatrice scientifica. Tuttavia, quando ho preteso di conferire con il Responsabile del Reparto per segnalare il disservizio, il personale si è rifiutato categoricamente, invitandomi con sufficienza ad andare a cercarmelo personalmente ai piani superiori, interrompendo ogni comunicazione e trincerandosi dietro lo sportello. Tale condotta, oltre a ignorare i diritti delle persone disabili che accompagnavo, configura una possibile ipotesi di Rifiuto o Omissione di atti d’ufficio (Art. 328 c.p.), per non aver dato seguito a una richiesta legittima di un utente, nonché di Interruzione di un ufficio o servizio pubblico (Art. 340 c.p.), avendo turbato la regolarità del servizio amministrativo e assistenziale dovuto.Si precisa che il foglio di prenotazione originale (ore 11:00) è stato trattenuto dal personale dell’accettazione e non restituito alla paziente.
Ho diffidato pertanto l’Asp di Ragusa ai sensi della Legge 241/90, a procedere all’estrazione dei log di sistema e delle registrazioni informatiche del CUP relative alla prestazione in oggetto, al fine di confermare l’orario prefissato e il ritardo causato dalla precedenza concessa all’informatore scientifico.
Il sottoscritto dichiara di essere l’unico soggetto pienamente capace di intendere e volere presente a tutela delle due pazienti fragili e si riserva di adire le autorità competenti per la tutela dei loro diritti costituzionali alla salute e alla dignità.
Ho chiesto alla Direzione Sanitaria l’apertura di un’indagine interna e l’adozione dei provvedimenti disciplinari del caso, restando in attesa di un riscontro formale entro i termini di legge.
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