Economia
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08/09/2026 13:02

La Perla Jonica di Acireale verso la vendita al gruppo Mangia’s e a un fondo inglese

Gli acquirenti hanno già investito un miliardo di euro in Sicilia.

di Redazione

Acireale – La Perla Jonica, il gigantesco complesso turistico di Capomulini, ad Acireale, un tempo fulcro del turismo della costa orientale siciliana e oggi simbolo di abbandono, potrebbe cambiare nuovamente proprietà. La Med Group, società riconducibile alla famiglia Rappa, sta infatti definendo la cessione del bene al gruppo Mangia’s e al fondo inglese Arrow Global, protagonisti negli ultimi anni di un vasto programma di riqualificazione di strutture ricettive in Sicilia.

L’acquisizione segnerebbe un nuovo intervento di peso nel turismo siciliano, dopo l’ingresso di Arrow Global nel Donnafugata Golf Resort & Spa di Ragusa, acquisito dopo il fallimento del 2018, destinato a riaprire nel 2027. Prima ancora, il fondo aveva sostenuto l’operazione sul Costa Ragusa e sul Kamarina Resort di Scoglitti. Il capitale complessivo destinato da Arrow alle operazioni siciliane pare si avvicini al mezzo miliardo di euro e destinato a crescere ulteriormente con la Perla Jonica.

Costruito negli anni Ottanta dai fratelli Costanzo, il complesso turistico situato nella frazione marinara acese divenne un luogo dove si intrecciavano mondanità, potere e presenze ingombranti. La struttura entrò poi in una lunga fase di decadenza finanziaria e gestionale.

A fine anni Duemila sembrò arrivare la svolta: una società riconducibile allo sceicco di Abu Dhabi, Al Hamed Bin Ahmed acquistò il complesso nel 2014, promettendo un Hilton di lusso capace di trasformare Capomulini in una meta internazionale. Il governo nazionale dell’epoca, tramite Invitalia, garantì un finanziamento da 24 milioni di euro. Vennero avviati lavori imponenti, si parlò persino di un porto turistico per accogliere panfili e yacht dei magnati arabi e americani. Poi, la frenata. La ristrutturazione si bloccò, nacquero contenziosi, i costi lievitarono e nel 2020 la società fallì.

Seguì la fase delle aste fallimentari: la prima andò deserta, la seconda nel 2022 portò all’acquisizione da parte dei Rappa, imprenditori palermitani che avevano appena ottenuto dalla Corte d’Appello la revoca della confisca del loro patrimonio. L’ingresso nella Perla Jonica era forse un tentativo di rilancio, poi trasformato in volontà di liberarsi di un bene complesso. Ed oggi la vendita è in dirittura d’arrivo.