di Redazione
A conclusione di una serrata attività finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati, gli agenti della Polizia di Stato di Modica, nel pomeriggio di ieri, hanno rinvenuto nella cava S. Guglielmo di Scicli, all’interno di un cunicolo ricavato nella roccia, seppellite dentro un sacco di plastica ermeticamente sigillato, un fucile a canne mozze ed una pistola cal. 6,35 con relativo munizionamento.
Le armi, perfettamente oleate e funzionanti, avvolte con un giornale che di fatto datava il recente occultamento, sono state individuate nell’ambito della costante attività di contrasto ai traffici illeciti e controllo straordinario del territorio, fortemente voluta dal Questore di Ragusa, Commendatore Giuseppe ODDO, e coordinata dal Dirigente il Commissariato di P.S. di Modica, Vice Questore Agg. Antonietta MALANDRINO.
La particolare attenzione della Polizia di Stato nella delicata materia è di tutta evidenza e si aggiunge ad altri importanti risultati effettuati negli ultimi tempi, tra i quali appaiono di particolare rilievo i considerevoli quantitativi di droga rinvenuti.
A seguito del ritrovamento di ieri, non si esclude che a Scicli possa trovarsi un vero e proprio laboratorio artigianale approntato per l’alterazione delle armi da sparo nonche’ diverso materiale per la riproduzione delle canne.
Giova ricordare, infatti, che alcuni fatti criminosi commessi nello sciclitano, sono stati perpetrati proprio con l’utilizzo di fucili a canne mozze. Da ultimo, l’efferato fatto di sangue che aveva come epilogo la morte del giovane Giuseppe DRAGO.
Gli accertamenti tecnici, com’è ovvio, saranno volti a chiarire se tali armi siano state utilizzate negli scontri tra gruppi criminali rivali, avvenuti anche di recente, o per commettere alcune rapine in danno di commercianti che sono stati minacciati con l’uso di armi artatamente modificate per consentirne l’occultamento.
Le indagini sono dirette dal Procuratore della Repubblica Dott. Domenico PLATANIA che ha disposto il sequestro per l’ulteriore inoltro agli esperti balistici della Polizia Scientifica.
L’ impegno della Polizia, che ha portato al sequestro delle armi, va ricondotto in una complessa serie di servizi, predisposti con la finalità di monitorare particolarmente alcune attività commerciali ritenute sensibili. In tale contesto si inquadrano, infatti, i 15 controlli di Polizia Amministrativa, a seguito dei quali sono state elevate nr. 5 contravvenzioni.
Contestualmente, in risposta alle richieste di sicurezza avanzate dai laboriosi cittadini di Scicli, sono stati controllati numerosi arrestati domiciliari e sorvegliati speciali residenti che hanno l’obbligo di permanere nelle loro abitazioni nelle ore serali.
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