Riceviamo e volentieri pubblichiamo
di Lettera firmata
Modica – Gentile Ragusanews,
Le notizie da voi riportate nell’articolo sui cervi (era peraltro un daino) sono quasi del tutto errate.
L’animale è stato filmato da un privato che può solo constatarne la presenza. Le considerazioni successive non so chi le abbia fatte. Posso soltanto suggerire elementi per una rettifica, dal nostro punto di vista necessaria.
Al riguardo si può precisare che, fortunatamente, nel territorio la presenza di questi animali è abbastanza sporadica. Tra l’altro il daino è classificato dalla legge 07.02.1992 n. 150 come “animale pericoloso”, soprattutto se il comportamento di questi animali è influenzato da confidenza e familiarità anche con le persone che tentano di avvicinarli o alimentarli. In conseguenza di questo, qualora l’animale dovesse sentirsi minacciato, potrebbe diventare estremamente aggressivo.
Questi amimali, come i cinghiali, sono da considerare come specie aliena per il territorio siciliano, in quanto introdotti accidentalmente e non per precisa volontà di qualcuno. In particolare, verso la fine degli anni ’90, alcuni animali tenuti in aree circoscritte all’interno di aree demaniali, sotto la conduzione dell’allora Ispettorato Forestale del quale faceva parte anche il Corpo Forestale della Regione Siciliana, riuscirono a fuggire rifugiandosi nei boschi per poi riprodursi liberamente.
Bisogna, in conclusione, precisare che attualmente non sono in corso attività volte al ripopolamento. Al contrario, come per i cinghiali, sono attivi programmi di abbattimento selettivo (PRIU Sicilia 2022-2026 e Piano straordinario Regionale 2025-2029) per limitare la presenza di questi animali che arrecano, anche nel nostro territorio, notevolissimi danni alle colture agricole e provocano gravi incidenti stradali.
Dirigente provinciale Servizio 15 di Ragusa – Dipartimento Regionale Sviluppo Rurale e Territoriale.
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