di Redazione
C’è una road map che sembra tracciata durante una seduta spiritica, qualcosa a metà fra l’ipotesi, il vaticinio e l’auspicio (o la malasorte, a seconda dell’ottica). Ci è stata descritta con l’aria di una malandrinata. Essendo abituati alle sceneggiate della politica siamo stati al gioco ed abbiamo ascoltato con l’attenzione che l’argomento non meritava.
Oggetto: il futuro prossimo del Paese. Chi vincerà le elezioni? Chi governerà e come? Quale sorte toccherà alla nascente legislatura? Sarà lunga o breve? I vinti staranno peggio dei vincitori? La prima tappa della road map è disarmante: il Quirinale starebbe ipotizzando con attenzione all’eventualità di un ritorno alle urne in breve tempo, ed esattamente all’indomani del referendum che cambierà la legge elettorale.
Siccome il referendum si terrà in giugno del prossimo anno, la road map prevede il ritorno alle urne ad un anno esatto di distanza delle politiche, aprile del 2009. Perché mai il Quirinale arriverebbe ad ipotizzare una simile sorte per la legislatura? I sondaggi danno il sette o l’otto per cento di scarto di voti fra il centrosinistra e il centrodestra, o meglio fra il PD e il Pdl, a favore del secondo.
Questo scarto rimarrà tale fino alla fine ed anche se mutasse, non avverrebbe nulla, perché basta un voto in più per aggiudicarsi la maggioranza alla Camera dei deputati. A Palazzo Madama la musica cambia, perché è una specie di terno al lotto.
Ricorderete che la maggioranza del Senato fu assegnata al centrosinistra nelle ultime politiche, nonostante il tetto complessivo di voti avesse premiato il centrodestra.
Non è uno scandalo, ciò accade regolarmente nei paesi, come la Gran Bretagna, in cui si vota con il maggioritario secco: si possono avere più voti ma mal distribuiti, e perdere la maggioranza.
Dunque, Palazzo Madama, è un enigma, ma fino a un certo punto. IL meccanismo è stato costruito in modo da non concedere a chi vince di avere i numeri per governare. Per questa ragione colui che lo ideò, Calderoli, lo giudicò una porcata.Ora la porcata. E chi di porcata ferisc, di porcata perisce.
E’ già storia, no? Solo che gli autori della porcata rischiano di essere colpiti per la seconda volta, dopo la resurrezione, maturata in tempi brevi. E’ probabile che al centrodestra tocchi di pescare i numeri per l’ambo e non il terno al lotto utile per governare il Senato. Scarto di seggi? Bene che vada da cinque a otto, nella migliore delle ipotesi. In base a quale calcolo questa predizione è credibile? La Sinistra e l’Udc lavorano per chi sta dietro, cioè il PD: più consemsi raccolgono, più stretto è il passaggio del PDL verso una maggioranza rassicurante.Lo scarto di otto seggi non è rassicurante, in quanto i senatori a vita non sono bendisposti verso il centrodestra, hanno subito sberleffi e insulti per due anni nel corso della legislatura anticipatamente conclusa.
Anche in questo caso la legge del “chi la fa l’aspetti”, è vigente. La loro astensione, secondo i regolamenti del Senato,equivale ad un voto negativo. Conseguenza: la Camera Alta non permetterà al PDL, insieme alla Lega, di governare il Parlamento.
La grande coalizione?
Non conviene al PD, che potrà andare in campagna elettorale allegramente, affermando di averefatto di tutto per evitare le conseguenze della sciagurata” idea di andare alle urne con la vecchia legge elettorale. Sarà facile addebitare all’avversario la colpa di avere voluto ad ogni costo chiudere la legislatura e seppellire il Paese nell’ingovernabilità in un momento assai delicato per l’economia italiana e mondiale.
Non c’è bisogno di una sfera di cristallo per capire che la crisi del nascente parlamento è una possibilità concreta e che, quindi, i conti del Quirinale non sono campati in aria.
Il Quirinale?. Giorgio Napolitano è un Presidente rispettoso delle istituzioni, non farebbe calcoli di questo tipo nemmeno con la moglie Cloe.
E’ vero che ha sempre bollato come una jattura la vigente legge elettorale e avrebbe voluto inchiodare i parlamentari al loro scanno fino alla modifica delle norme, ma questo non è sufficiente per ipotizzare una road map.
Quindi non tiriamolo per la giacca, perché non c’entra niente. Resta, tuttavia, la trama che indica il percorso, la previsione di una durata brevissima della nascente legislatura. Su quella possiamo anche riflettere, ma senza perderci il sonno.
Fonte: Siciliainformazioni.com
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