Attualità
|
09/02/2013 16:03

La Provincia alla Bit, al fotofinish. Scelta criticata

Dal Consorzio Turistico Ibleo

di Redazione

Meteo: Ragusa 13°C Meteo per Ragusa
Loredana Cannata, testimonial iblea 2012
Loredana Cannata, testimonial iblea 2012

Ragusa – La Provincia di Ragusa sarà presente alla prossima Bit di Milano, la fiera Internazionale del turismo in programma dal 14 al 17 febbraio. Una scelta dettata dalla novità dell’apertura del nuovo aeroporto di Comiso, non a caso lo stand è stato allestito anche grazie alla collaborazione con la Soaco, la società di gestione dello scalo di Comiso.

“Da anni la Provincia di Ragusa è stata presente alla Bit di Milano – dice il commissario straordinario Giovanni Scarso – per promuovere il territorio, sfruttando anche il positivo riverbero della fortunata serie Tv del commissario Montalbano ma anche per annunciare urbi et orbi l’apertura del nuovo aeroporto di Comiso che puntualmente non è avvenuto per le note questioni relative al servizio di assistenza al volo. Quest’anno invece il discorso è diverso: l’aeroporto di Comiso verrà aperto e francamente non potevamo non sostenere il lancio promozionale di uno scalo che può cambiare il volto economico della provincia di Ragusa con la sua apertura. Abbiamo ridotto per non dire azzerato, per motivi di bilancio, le nostre partecipazioni alle fiere ma la presenza alla Bit di Milano appariva un atto dovuto alla luce dell’apertura del nuovo scalo. Lo stesso ministro al Turismo Piero Gnudi – come ha avuto modo di dichiarare il presidente della Soaco Rosario Dibennardo – ritiene strategico “aprire l’aeroporto di Comiso, tra Siracusa e Ragusa, per offrire una base ai voli low-cost e favorire un progetto più complessivo di sviluppo turistico dell’area che favorisca in generale il territorio e dunque anche l’intero sistema aeroportuale siciliano”. Proprio alla Bit i vertici di Soaco avranno incontri con i responsabili delle compagnie aeree per definire gli accordi in previsione dell’apertura dello scalo. Quindi, proprio nell’anno in cui apre Comiso, sarebbe stato inconcepibile non essere presente alla Bit di Milano”.

Lo stand avrà il compito anche di promuovere le bellezze architettoniche del territorio dal barocco al liberty e le specialità enogastronomiche che fanno della provincia di Ragusa la ‘capitale’ dei sapori.

 

 

Il Consorzio Turistico Ibleo: Non è così che si fa programmazione

 

Ad appena cinque giorni dall’inizio della più importante rassegna del turismo italiano, la Bit di Milano, la Provincia regionale di Ragusa ha fatto sapere stamani che parteciperà con un proprio stand. Infuriati alcuni operatori turistici contestano apertamente tale decisione considerato che proprio sulla Bit di Milano nelle scorse settimane si era avviata una fase di concertazione con il Comune di Ragusa e con la Provincia regionale, e prendendo atto delle scarse risorse economiche e della necessità di essere presenti anche ad altri appuntamenti su scala internazionale, si era giocoforza deciso di soprassedere. Adesso, invece, la Provincia fa sapere che si andrà comunque. Ci chiediamo a promuovere cosa e chi visto che gli operatori non possono di certo essere coinvolti all’ultimo minuto e non hanno possibilità di attivare dei pacchetti turistici da vendere. Sarà pur vero, come fa notare la Provincia, che quest’anno si apre l’aeroporto di Comiso, ma ai tour operator internazionali che tipo di proposta stiamo andando a vendere? Per i biglietti aerei basta un booking on line. Cosa differente è vendere il territorio.

E’ quanto rileva Marco Nuzzarello, direttore di Poggio del Sole Resort, una delle strutture turistiche iblee più importanti, affiliata al Citur: “Abbiamo appena concluso i quattro appuntamenti dei giovedì del turismo e, proprio con il commissario della Provincia, si era parlato di governance, di collaborazione con le strutture turistiche, di coinvolgimento. E in fase di confronto e concertazione, prendendo atto di minori risorse disponibili e di tempi limitati, si era deciso di non partecipare alla Bit di Milano per attrezzarci opportunamente per Berlino o Monaco. Solo stamani, attraverso un comunicato stampa, la Provincia ci fa sapere che sarà presente alla manifestazione milanese. Siamo rimasti allibiti. Non voglio entrare nel merito di chi allestirà lo stand e di cosa ci sarà, ma di certo si stanno spendendo soldi pubblici e non sono stati coinvolti nel modo più giusto gli operatori del settore. Non è certo pensando ad un annuncio cinque giorni prima della manifestazione che si fa programmazione o strategia turistica. Come operatore turistico, a questo punto, che ci vado a fare a Milano, se non una bella passeggiata. In così poco tempo non posso di certo organizzarmi. Non avrei un pacchetto turistico adeguato da proporre, così come la mia stessa azienda non mi manderebbe perché all’ultimo momento aerei e hotel costano di più. Non è tollerabile che, anche dopo il tentativo di attivare una concertazione, qualcuno si alza e dice andiamo alla Bit. La presenza ad una manifestazione del genere si programma un anno prima, non gli ultimi cinque giorni. Pensavamo che gli incontri che come consorzio abbiamo programmato, tesi anche a scuotere la coscienza politica, ci avessero aiutato nella strategia turistica. Purtroppo non si riesce ad andare oltre le belle parole. Il nostro interesse è vendere il territorio e non raffazzonare uno stand magari con pieghevoli vecchi. Non è questa la giusta direzione del turismo”.

Anche altri operatori contestano la scelta della Provincia. Della stessa idea i responsabili delle principali strutture ricettive iblee: Antica Badia, Il Barocco, Dimora di Spartivento, Casato Licitra, De Stefano Palace, Hotel Montreal.

“Alla Bit ci sono dei veri e propri colossi del settore turistico e presentarsi con uno stand attivato all’ultimo momento, senza nulla in mano, è una mossa poco studiata, molto avventata e assolutamente improduttiva – rileva Gloria Bucchieri, direttore dell’hotel Montreal di Ragusa, affiliato Citur – Abbiamo parlato anche di recente di governance e di concertazione tra istituzioni e operatori turistici. Adesso la Provincia ci regala un colpo di mano che a nostro avviso non ha grande senso. In rapporto all’impegno economico che richiederebbe, e di questi tempi non ci possiamo permettere di sperperare risorse, la partecipazione a questi grandi eventi fieristici fatta all’ultimo momento non è proficua. Andare così, al buio, senza una proposta turistica seria, concertata, condivisa, non ha certo un valore per il settore turistico ibleo. Magari ci faranno sapere come sarà andata al ritorno. Noi, purtroppo, non potremo esserci, perché non programmiamo i pacchetti turistici gli ultimi cinque giorni, ma molti mesi prima. Anche a volerci andare adesso come Consorzio Ibleo Turismo non avrebbe senso perché non potremmo accedere al Buy Italy, sarebbe troppo tardi per chiedere gli appuntamenti agli operatori che avranno già le agende al completo da diverse settimane. Andare a Milano, con un pugno di mosche in mano, sarebbe assolutamente anti produttivo per un’azienda privata. Certo, magari per il pubblico non lo è”.

Gli operatori turistici e il Citur credono moltissimo negli eventi fieristici dedicati al turismo. Non a caso, anche in assenza di un aiuto pubblico, nei mesi scorsi alcuni operatori hanno deciso di autotassarsi per partecipare alla fiera di Lugano. Sono andati a vendere il territorio, non le singole strutture turistiche.

 

La Provincia di Ragusa alla Bit di Milano. Scarso replica al Citur: “Agitazione populista”

 

 

In relazione al comunicato del Citur sulla partecipazione della Provincia di Ragusa alla Bit di Milano, il commissario straordinario Giovanni Scarso replica: “E’ davvero paradossale la critica che mi muove il Citur sulla partecipazione della Provincia alla Bit di Milano. Mi sarei aspettato critiche se non ci fossimo andati, invece mi criticano perché ci andiamo. E’ proprio vero: il mondo va alla rovescia. Stiamo facendo una semplice operazione di marketing territoriale per promuovere il lancio promozionale del nuovo aeroporto di Comiso e a qualcuno suona strano. Abbiamo fatto marce, scioperi della fame e manifestazioni per aprire lo scalo ed ora che finalmente si apre, mi si contesta che è superfluo annunciarlo alla Bit. Abbiamo deciso di partecipare alla Borsa Internazionale del Turismo insieme alla Soaco con costi davvero irrisori e con un’operazione ‘last minute’ dove il riverbero promozionale per il territorio non sarà inferiore a quello degli altri anni. Mi perdonino i soci del Citur, ma questa polemica puzza di agitazione populista, non è figlia di un ragionamento politico costruttivo”.

 

 

 

 

 

 

Nella foto, l’attrice iblea Loredana Cannata alla Bit 2012. E’ stata testimonial della Provincia di Ragusa.