Attualità
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05/03/2008 10:52

La resistibile ascesa delle donne e degli uomini del Pd ibleo

di Redazione

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Non mancano le vittime illustri. E a farne le spese soprattutto le provincie di Ragusa e Siracusa. La rivoluzione in casa Partito democratico è appena cominciata. Ma già le polemiche non si contano.

Nessun candidato nelle liste per la Camera dei deputati e per il Senato della Repubblica dell’area iblea. Significa che Pippo Digiacomo, ex sindaco di Comiso, e Salvatore Zago, che attendeva una deroga alla terza legislatura, sono rimasti appiedati. Digiacomo ha la possibilità di utilizzare il paracadute delle Regionali, anche se la concorrenza sarà agguerritissima, mentre Zago preferisce mollare.

Non si ricandiderà. Tra le altre defezioni eccellenti, in Sicilia, quella di Giuseppe Lumia, il deputato antimafia, e di Salvatore Cardinale.

 La figlia di quest’ultimo è però candidata utile alla Camera. A fare le prime anticipazioni, lunedì pomeriggio, è stato Leoluca Orlando, partecipando al convegno di Vittoria per illustrare le nuove regole antipizzo.

E, col trascorrere dei minuti, i dubbi sono diventati pesanti certezze per gli esponenti politici del Partito Democratico.

E’ ammissibile che la provincia di Ragusa debba rinunciare ad esprimere un rappresentante parlamentare in una delle formazioni politiche più importanti a livello nazionale? Sul dubbio già in molti si arrovellano. E c’è chi vuole chiedere le dimissioni dei coordinatori regionali.