di Redazione
“Un servizio da trentamila euro. Trasmetteremo le carte alla Procura della Repubblica”.
L’assessore Mario
“A fronte del minacciato interessamento della Prefettura e dell’intenzione di adire le vie legali, manifestata dalla famiglia Santoro, abbiamo deciso di trasmettere noi gli atti alla Procura della Repubblica”.
“E’ singolare –prosegue
Il Comune, che non assicura il servizio ormai da tre anni, ha risposto che la competenza ad assicurare il servizio igienico personale in favore dei disabili è passato, in ragione della circolare numero 3 del 7 marzo 2005 emanata dall’Assessorato regionale alla famiglia, nella competenze delle scuole, che hanno l’obbligo “di accelerare i percorsi formativi dei collaboratori scolastici”.
In pratica, la competenza è dei bidelli, i quali spesso si rifiutano adducendo come ragione la loro mancata formazione da parte della scuola per assicurare questo ulteriore servizio.
Esiste una bozza di protocollo d’intesa, peraltro mai firmata, tra le scuole e il Comune, in ragione del quale il Comune è tenuto a erogare 750 euro l’anno per disabile in caso di mancata attivazione del servizio.
Fino allo scorso anno abbiamo garantito in parte il servizio con unità del servizio civile e con le insegnanti di sostegno. Le une e le altre sono venute meno quest’anno e la fascia di utenza è rimasta scoperta.
Circa il trasporto, ci è pervenuta una sola richiesta, e abbiamo risposto al dirigente scolastico del Primo Circolo didattico che la competenza del servizio è statale e non comunale.
Ci amareggia che la famiglia Santoro usi il bisogno e la buona fede delle famiglie dei disabili.
E’ sintomatico che alla conferenza stampa di Marco Santoro, che, lo ricordo, è segretario provinciale dei giovani dell’Udc, fosse presente tra gli altri il segretario dell’Udc di Scicli, Teo Gentile.
In un evidente confusione di ruoli, da parte del Santoro, tra imprenditori del sociale, interlocutore politico e difensore dei diritti dei più deboli. Forse troppi.
Approfitto per annunciare che andremo dritto alla Procura anche con le ausiliarie del nido ammutinatesi la scorsa settimana, nonostante le pressioni di padrini sindacalisti”.
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