Attualità
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21/05/2026 13:21

La sala operatoria online col mondo per curare l’endometriosi

Una sala "gemella" all'Arnas civico di Palermo.

di Redazione

Catania – Si chiama Tèleion ed è la prima sala operatoria innovativa del presidio di Nesima dell’Arnas Garibaldi, «un sistema integrato e intelligente – ha anticipato il direttore generale Giuseppe Giammanco – che dà l’opportunità ai professionisti, chirurghi e infermieri, di condividere in tempo reale le loro esperienze e comunicare con colleghi in tutto il mondo per offrire il miglior contributo e capacità di gestione delle criticità là dove si deve difendere la vita di un paziente. È un modello che si estenderà pian piano anche alle altre sale operatorie».

 

La presentazione di Teleion, in dotazione al reparto di Ostetricia e ginecologia per la chirurgia dell’endometriosi, è avvenuta ieri mattina in modalità “webinair” proprio mentre era in corso un intervento e in un Auditorium affollatissimo. Si è così potuto apprezzare non solo la tecnologia all’avanguardia che rende possibile la visualizzazione simultanea delle immagini diagnostiche (Tac e risonanza), ma anche il dialogo in tempo reale con gli specialisti della fase pre-operatoria, con il team multidisciplinare di tutte le branche sanitarie coinvolte per ogni singolo paziente, oltre che con le altre sale operatorie e specialisti in tutta Italia e nel mondo per perfezionare gli interventi. Nelle stesse ore veniva inaugurata la sala operatoria “gemella” all’Arnas “Civico” di Palermo, collegata anch’essa virtualmente e visivamente con Catania, con il direttore generale Walter Messina.

 

Il futuro insomma è già qui e il prossimo passo sarà accedere a sistemi decisionali assistiti dall’intelligenza artificiale e alla realtà aumentata per la guida chirurgica, «che non deve spaventare, ma fungere anche da possibilità di formazione. – ha spiegato Giuseppe Ettore, primario di Ostetricia e Ginecologia – La prevenzione, la diagnostica, cura e trattamento in questo caso dell’endometriosi, costituisce solo l’apripista a un nuovo approccio, un percorso che riesce ad accogliere e curare non solo il sintomo, ma la paziente, ed è la direzione che oggi deve seguire la sanitá pubblica. L’endometriosi ha sofferto del dramma delle diagnosi tardive anche di 8-10 anni portando le donne a un dolore cronico, insopportabile e mettendo a rischio anche la fertilità. È un valore aggiunto avere nei nostri team multidisciplinari psicologi, fisioterapisti, nutrizionisti e, nello stesso tempo, contatti sistematici con le pazienti. Un’esperienza che non si può chiudere in ospedale, ma va comunicata alle scuole e ai servizi istituzionali per far conoscere le buone pratiche in atto: se un’adolescente ai primi segnali del menarca inizia ad avere forti dolori mestruali e abbondanza di ciclo, occorre saper dare buone indicazioni su cosa fare».

 

Su cosa interviene la chirurgia per l’endometriosi? «Si interviene quando vengono coinvolti organi viscerali. – è la risposta di Ettore – L’endometriosi è una malattia infiammatoria, cronica, ad andamento evolutivo, significa che dall’utero e dalle ovaie si estende anche agli organi vicini, in particolare la vescica, gli ureteri, il retto e il peritoneo, il che crea condizioni che provocano anche una stenosi e occlusione intestinale».