Ci scrive una bagnante modicana
di Rossella A.
Modica – Organico? Sarà…
Ho seguito sommariamente sulle pagine di Ragusa News i recenti articoli sull’inquinamento del mare di Marina di Modica. Mi sembrava una cosa lontana, strana. Perché io a Punta Regilione non avevo mai visto niente. Mai dire mai…
Oggi, sabato 14 luglio, ore 11 circa, decido che è ora di scendere al mare. Arrivo alla punta per vedere com’è la situazione in spiaggia: c’è un po’ di gente ma si può fare… Se non fosse per quella linea biancastra che a pelo d’acqua si stende al largo, proprio davanti all’insenatura che chiude la spiaggia. Da riva non si nota, ma da Punta Regilione si vede benissimo. Alle 12, mi piantano a 2 metri l’ennesimo ombrellone e decido così di tornarmene sugli scogli. Ripercorro la strada all’incontrario e butto l’occhio. La linea biancastra, circa una quarantina di metri di fronte sta doppiando la punta. Alle 12,30 eccola lì, riunita in fronte compatto, che si presenta alla conchetta. Quattro onde, un po’ di corrente e la linea bianca, che in realtà è una schiuma beige piuttosto compatta, prende le esatte sembianze di un enorme cappuccino buttato a pelo d’acqua. E allora mi viene in mente l’articolo di Ragusa News: inquinamento organico. Sarà, ma organico può voler dire molte cose e nessuna fa venire voglia di bagnarsi. E poi, cosa ci sia di organico in proteggislip o coperchi di plastica galleggianti rimane un mistero. Prima che sia tardi, al posto di perdere tempo con la caccia al colpevole, sarebbe meglio che si facesse qualcosa. Il mare qui è una risorsa importante, soprattutto nella stagione dei turisti. Sarebbe un delitto sprecarla. Intanto oggi ci siamo consolati con una mangiatina. E domani, come recita una mia più famosa omonina, è un altro giorno.


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